Esattamente 30 anni, il 19 dicembre 1986, Oliver Stone presentava in un numero limitato di sale statunitensi, il suo film capolavoro, “Platoon”. Il regista racconta la permanenza in Vietnam di Chris Taylor (impersonato da Charlie Sheen) come volontario durante la guerra, ispirandosi alle sue reali esperienze vissute in guerra, nel 1967-1968. Il giovane Taylor, di buona famiglia, parte come volontario per il Vietnam e scopre cos’è realmente la guerra. Al fronte avrà a che fare con il sergente Barnes (Tom Berenger), cinico e spietato, e con il sergente Elias (Willem Dafoe), più umano e leale. Dopo aver distrutto un villaggio sospettato di ospitare dei vietcong, Barnes attira Elias in una trappola e lo elimina, nel timore che questo lo denunci.

“Platoon”, una denuncia forte dei soprusi e delle conseguenze della guerra.

Il film fu girato nelle Filippine in soli 54 giorni ma, come al solito, Stone pianificò tutto alla perfezione per portare sul grande schermo gli aspetti veri della guerra, quelli non raccontati neanche in grandi cult come “Apocalaypse Now” e “Il cacciatore”. Stone ci fa scendere nelle trincee, sbattendoci in faccia, con forza, l’eterna lotta tra Bene e Male, impersonata dai due sergenti, Barnes e Elias, denunciando con forza i soprusi e i crimini di guerra compiuti dai suoi colleghi soldati in Vietnam. Il suo diario personale diventa universale e, infatti, tutti sanno che al ritorno, il regista ebbe problemi di droga e i sensi di colpa lo assalivano, soprattutto, durante  la notte. Tutto le sofferenze e le tragedie, psicologiche e fisiche, dei soldati sono rese in maniera devastante e sono le stesse di qualsiasi altra guerra, per questo “Platoon”, a distanza di 35 anni, fa ancora riflettere ed è un punto di riferimento indissolubile per tutti i registi.

Gli incassi e i 4 Oscar.

La pellicola fu girata con un budget di appena 6 milioni di dollari e ne incassò circa 140. L’Academy gli conferì 4 premi Oscar (Miglior film, Migliore regia, Miglior montaggio e Miglior sonoro) e Stone fu premiato anche con l'Orso d'argento a Berlino come Miglior regista. Nel cast, oltre a Charlie Sheen, Willem Dafoe e Tom Berenger, ci sono anche Forest Whitaker, Johnny Depp e Mark Moses.