Ormai manca poco tempo all’uscita nelle sale di “Rogue One: A Star Wars Story” e la febbre dei fan sale sempre di più. Questo nuovo film, diretto dal grande Gareth Edwards, si stacca totalmente dal resto della saga ed è la prima pellicola della Star Wars Anthology, una serie di spin-off ambientati nello stesso mondo, ma indipendenti dalla saga originale. Prodotto dalla LucasFilm, la pellicola è una sorta di prequel ambientato tra gli eventi visti ne “La vendetta dei Sith” e in “Una nuova speranza”, e racconta la storia di un gruppo di ribelli che si unirà per rubare i piani de la Morte Nera, ultima potenziale arma per la distruzione dell’Impero Galattico. La sceneggiatura del film è stata scritta da Chris Weitz e Tony Gilroy, mentre gli effetto speciali sono stati affidati al visionario Neil Corbould. A guidare le fila dei ribelli ci sarà la candidata al premio Oscar Felicity Jones, ma con lei nel cast ci saranno, tra gli altri, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Jiang Wen, Mad Mikkelsen e Forest Whitaker. Come garantito dallo stesso regista, “Rogue One” sarà il film più oscuro e grintoso dell’intero universo di Star Wars, un vero film di guerra alla vecchia maniera, con moltissimi nuovi personaggi alieni e droidi. Insomma, non ci resta che aspettare il 15 dicembre per vedere se, anche questa pellicola, riuscirà ad incassare cifre enormi come gli altri capitoli della saga originale.

La trama.

Rogue One racconta la storia di un gruppo di combattenti della resistenza intenzionati a sottrarre i piani per la costruzione della temutissima Morte Nera. Il film è il primo capitolo di una nuova avventurosa serie cinematografica che esplora i personaggi e gli eventi che ruotano intorno alla saga di Star Wars.

Il cast.

Gli attori che compongono il cast sono: Felicity Jones (Jyn Erso), Diego Luna (Cassian Andor), Ben Mendelsohn (Orson Krennic), Donnie Yen (Chirrut Îmwe), Mads Mikkelsen (Galen Erso), Alan Tudyk (K-2SO), Jiang Wen (Baze Malbus), Forest Whitaker (Saw Gerrera), Riz Ahmed (Bodhi Rook), Genevieve O’Reilly (Mon Mothma), Jimmy Smits (Bail Organa) e James Earl Jones (voce di Darth Vader nella versione originale).

Le curiosità sul film che dovete sapere.

1. Edwards ha spiegato che “Rogue One” è un termine militare e fa riferimento al Rogue Squadron già visto in “Una nuova speranza”, ma è legato anche al personaggio di Jyn Erso, una furfante (rogue, in inglese significa proprio furfante, malandrino).

2. La pellicola è stata girata con macchine da presa Arri Alexa 65 con lenti Ultra Panavision 70.

3. Le riprese si sono tenute a Londra, ma anche nell’atollo Lamu, alle Maldive, poi in Islanda e in Giordania.

4. Inizialmente, per le musiche era stato assoldato il pluripremiato Alexandre Desplat, ma poi per vari ritardi e rinvii, il compositore ha dovuto rinunciare all’incarico per altri impegni. La produzione ha, dunque, assoldato Michael Giacchino. Gli appassionati del franchise avranno notato, quindi, che si tratta del primo film di “Star Wars” a non avere le musiche composte dal fenomenale John Williams.

5. Le attrici considerate, inizialmente, per il ruolo di Jyn Erso sono state: Tatiana Laslany, Rooney Mara e Kate Mara.

6. Il ruolo di Alan Tudyk nel film è quello del droide K-2SO, realizzato attraverso la motion capture. Per l’attore non si tratta della prima volta, dato che è già stato nei panni del robot Sonny in “Io, Robot”(2004).

7. Il nome Jyn Erso è, probabilmente, un riferimento al personaggio Jan Ors del videogioco “Star Wars: Dark Forces”, uscito nel 1995. Nel videogame, infatti Ors e Kyle Katarn affrontano la missione del complotto della Morte Nera.

8. Inizialmente, si parlava di un ruolo nel film anche per gli attori Joel Edgerton, Dominic West, Mark Strong, Taylor Kitsch, Joel Kinnaman, Sam Worthington, Charlie Hunnam e Gerard Butler, ma alla fine non se n’è fatto nulla.

9. Questo è il terzo episodio del franchise ad essere girato in digitale e il primo  da “Star Wars – La vendetta dei Sith”(2005)

10. La promozione di “Rogue One” è stata rimandata a causa dell’uscita di “Mission: Impossible – Rogue Nation”(2015), per evidenti motivi di titoli molto simili.