Con un lungo messaggio postato sulla sua pagina Facebook, il regista Francesco Ebbasta annuncia il termine delle riprese del film “Addio fottuti musi verdi”. Si tratta del primo lungometraggio realizzato dai The Jackal, il celebre gruppo di video maker napoletani. Un viaggio intenso che il regista della pellicola riassume così

È finita, oh.  Confesso che avrei voluto raccontare di più, aggiornarvi passo dopo passo, tenere un diario, scrivere un libro, che ne so, ma ho capito in corso d’opera che fare un film è una cosa davvero troppo troppo grossa per poter fare qualunque altra cosa contemporaneamente. Fare un film, e lo dico in modo sincero, è come interrompere un attimo il tuo giro di vita e aprirne un altro più piccolo, ma in proporzione uguale, che conta tutti i passaggi dell’esistenza sì, ma concentrati, schiacciati (e sudati) all’interno di sette settimane. Dall’imbarazzo del primo giorno, alla morte dell’ultimo. Amicizie rotture amori difficoltà e fucili laser. Proprio come nella vita vera. Ora è finita, e io posso farmi un caffè mentre fisso casa mia che non sembra quasi casa mia. E non lo so come andrà, ma so come è andata.  Ed è già tardi per aggiornarvi sul durante, hanno smontato tutto, hanno spedito tutto e tutti da qualche parte in Europa, qualcuno anche in America (in bocca al lupo, Fra). Peggio del circo, ma con meno animali e più amore. Quindi ho pensato, forse potrei aggiornarvi sul dopo.  Nessuno parla mai del dopo film, di tutte le cose che farai, o tornerai a fare, una volta rientrato nel tuo giro di vita normale, fatto di amicizie rotture amori difficoltà e fucili laser. Butto giù un elenco, allora. Le cose da fare quando finisci di girare un film. Promemoria, che non si sa mai. Dormire, per esempio. Dormire più di tre ore. Abbandonare la ricetta caffè redbull e banana a cui tanto ti eri affezionato. Tagliare i capelli. Smettere di preoccuparti ogni volta che qualcuno ti parla guardandoti negli occhi, che lo sguardo non sia raccordato con l’inquadratura precedente. Dormire di nuovo.  Tornare ad una dieta sana non basata su cestini e file alla mensa. Riprendere finalmente coi vecchi e rassicuranti incubi che non riguardino tagli di scene e stuntman che muoiono accidentalmente nella scena 77.  Mangiare una pizza fritta. Mangiare due pizze fritte in 48 ore, e rimpiangere i cestini e le file alla mensa. Prendere un caffè da Pasquale sotto l’ufficio, salutare il mare, salutare il centro storico, salutare mamma e papà. Sfogliare in modo ossessivo i video backstage, giocare a doom. Ricordare tutte le belle persone che t’hanno insegnato qualcosa, che hanno sudato con te, e chiamato le madonne e i santi con te, e avuto paura con te, quelle che se ne sono fottute poco, e quelle che c’hanno messo il cuore e le mani, il talento, e ago e filo, e le frecce, e la luce, e la voce, e lamiere, sigarette, terabyte, carta e penna, fucili mitragliatori, smalto e lacca per capelli. Dormire un altro po’, ricaricarti bene bene bene, perché vuoi farti trovare pronto, che non si sa mai.  Che hai capito che la vita è un sacco piacevole e casa è un bel posto in cui tornare, in fondo, ma che tante vite spettacolari vissute all’interno della stessa vita sono un tesoro davvero prezioso che non baratterei per niente al mondo. Nemmeno per un’eterna vita normale. Nemmeno per tre pizze fritte. A thejackal siamo pronti per nuove avventure. Intanto, Addio fottuti musi verdi!

I The Jackal annunciano il film.

Il film “Addio fottuti musi verdi” è stato annunciato a giugno 2016 sui social. Dopo le voci che si erano diffuse sempre più numerose sebbene senza essere state ancora confermate

Finisce la prima settimana di set del primo film The Jackal! Volevamo farvi una sorpresa ma ormai lo sanno pure i sassi…Quello che non sapete (forse) è il titolo: secondo voi come continua? Indovinatelo SENZA usare Google…