Il prossimo settembre compirà 38 anni, ma il sexy e talentuoso Tom Hardy ha già girato 29 film e 10 serie tv, diventando uno dei più amati e ricercati attori di Hollywood. Hardy si è sempre messo in gioco, diventando una sola cosa col personaggio che, ogni volta, è chiamato ad interpretare e, in tutte le pellicole che ha girato non è mai uguale, ha sempre cercato di dare al suo pubblico qualcosa di nuovo, di impressionante, dimostrando un’istrionicità che pochi hanno. Il primo ruolo che l’ha fatto conoscere al grande pubblico e alla critica è stato quello Il pretore remano Shinzon in “Start Trek – la nemesi”(2002), ma poi ci ha regalato una straordinaria performance di Charles Salvador in “Bronson”(2008), è stato Tommy Conlon in “Warrior”(2011) e il granitico Bane ne “Il cavaliere oscuro – il ritorno”(2012) e, recentemente, lo abbiamo visto nei panni di Max Rockatansky in “Mad Max: Fury Road”, film che ha conquistato critica e pubblico. Vediamo, allora, 10 ruoli cult che l’hanno reso una star di prima grandezza.

Il pretore remano Shinzon in “Start Trek – la nemesi”(2002)

Hardy, nel 2002, ottiene una forte esposizione internazionale grazie al ruolo del pretore remano Shinzon, clone del capitano Jean-Luc Picard, nel film di fantascienza diretto da Stuart Baird. Si tratta della decima pellicola ispirata all'universo di “Star Trek”, serie televisiva  ideata da Gene Roddenberry negli anni Sessanta. Baird racconta dello sterminio del Senato dei Romulani, nemici della Federazione dei Pianeti Uniti, causato da una nuova arma segreta. Ciò provoca uno spostamento dell'equilibrio dei poteri e il capitano della nave stellare Enterprise, Jean-Luc Picard, viene inviato ad investigare. Picard scopre che il capo della nuova fazione al potere sul pianeta Romulus – il nuovo pretore Shinzon – è un suo clone, il cui obiettivo è quello di usare la sua nuova arma a base di radiazioni talaroniche, al fine di compiere uno sterminio di massa sulla Terra.

Il gangster Bob il bello in “RocknRolla”(2002)

Il film del 2008, diretto e sceneggiato da Guy Ritchie, vede tra i principali protagonisti Gerard Butler, Thandie Newton, Tom Hardy e Tom Wilkinson e narra la storia di un truffatore russo che orchestra la falsa vendita di un terreno, attirando così investimenti di milioni di dollari da parte di tutta la malavita londinese. Tra di loro ci sono nche Mr. One Two (Gerard Butler), Mumbles (Idris Elba) e Bob il bello (Tom Hardy), tre criminali membri del "Mucchio selvaggio", che si guadagnano da vivere facendo piccoli colpi.

Charles Salvador in “Bronson”(2008)

Nel film del 2008, diretto da Nicolas Winding Refn, Tom Hardy interpreta il ruolo del feroce criminale Michael Gordon Peterson, meglio conosciuto come Charles Salvador. Salvador è noto soprattutto per aver trascorso gran parte della sua vita in carcere, passando oltre 30 anni in isolamento. Per la parte, Hardy ha modificato notevolmente il suo corpo, rasandosi i capelli a zero e aumentando la massa muscolare, sforzo che gli è valso il British Independent Film Awards come Miglior attore.

Eames in “Inception”(2010)

Il geniale Christopher Nolan, nel 2010 dirige Leonardo DiCaprio, Tom Hardy, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Ellen Page, Marion Cotillard e Cillian Murphy, in questo fantastico “rompicapo” che ha portato a casa 4 premi Oscar 2011. Hardy è Eames, un truffatore britannico a cui piace il gioco d'azzardo, ma non sembra essere molto bravo . E’ il falsificatore del gruppo, specializzato nel creare chip, scoprire codici ecc. All'interno di sogni, Eames ha la capacità di cambiare aspetto e di assumere le sembianze di coloro in cui si è imbattuto.

Tommy Conlon in “Warrior”(2011)

un film del 2011 diretto da Gavin O'Connor, interpretato da Tom Hardy, Joel Edgerton e Nick Nolte. Per Paddy (Nick Nolte) l’abbandono della carriera da pugile è coinciso con l’inizio dei suoi problemi con l’alcol, che l’hanno progressivamente allontanato dalla famiglia. L’occasione per un riavvicinamento si presenta quando il figlio Tom (Tom Hardy), ex marine, chiede al padre di prepararlo fisicamente a un violento torneo di arti marziali senza regole. Ma alla stessa gara ha intenzione di partecipare anche Brandon (Joel Edgerton), il figlio maggiore, che desidera vincere per garantirsi una sicurezza economica che il mestiere di insegnante non gli da. La rivalità tra i due fratelli si farà sempre più aspra fino all’inevitabile scontro finale.

Ricki Tarr ne “La talpa”(2011)

Il film di spionaggio del 2011, diretto da Tomas Alfredson, basato sull'omonimo romanzo del 1974 di John le Carré, è interpretato da Gary Oldman, nei panni del protagonista George Smiley, affiancato da Colin Firth, Tom Hardy, Mark Strong, Ciarán Hinds e Benedict Cumberbatch. Oldman è George Smiley, agente che viene richiamato dall’Intelligence inglese per scoprire chi è la pericolosa spia che si nasconde tra i membri dei servizi segreti, cercando di rompere i fitti rapporti che la talpa è riuscita a crearsi. Hardy è nei panni dell’agente Ricki Tarr, uno degli agenti del MI6. Mandato in missione ad Istanbul, scopre da un disertore sovietico, l'agente del KGB Irina, dell'esistenza della "talpa". È uno dei collaboratori di Smiley durante la sua indagine e sarà uno dei punti cardine di tutta l’indagine, ma preferiamo non svelarvi altro.

Bane ne “Il cavaliere osuro – Il ritorno”(2012)

Il blockbuster del 2012, diretto da Nolan, è il capitolo conclusivo della trilogia iniziata nel 2005 con “Batman Begins” e proseguita nel 2008 con “Il cavaliere oscuro”, con protagonista Christian Bale. Tom Hardy, nel film, è Bane l'antagonista principale dell’Uomo Pipistrello, e ancora una volta, ha dovuto trasformare enormemente il suo fisico, rendendosi assolutamente irriconoscibile. La personalità di Bane, nel film, è molto simile a quella del fumetto, dove dimostra  grande intelligenza e abilità tattica. Sul piano fisico, invece, il personaggio presenta differenze sostanziali in quanto, essendo assente l'elemento del "Venom", in questa versione è un uomo di dimensioni normali, pur essendo molto imponente, e non raggiunge dimensioni titaniche. Mentre nei fumetti indossa abiti, maschera inclusa, tipici da lottatore latinoamericano, nel film di Nolan ha un abbigliamento militare e una maschera più tecnologica che gli serve per inalare un tranquillante che gli allevia un costante e atroce male contratto in passato. La sua forza non proviene dall’assunzione del Venom, ma è il risultato del suo addestramento quando faceva parte della Setta delle Ombre. Tutti questi elementi, lo hanno reso uno dei cattivi più riusciti della storia del cinema.

Ivan Locke in “Locke”(2013)

Tom Hardy, nel film indipendente del 2013 diretto da Steven Knight, è Ivan Locke, un uomo che ha lavorato duro per tutta la vita per permettere un'esistenza tranquilla a sé e alla sua famiglia. Ma proprio alla vigilia del giorno più importante per la sua carriera, Ivan riceve una telefonata che manda in frantumi tutta la serenità in cui era solito vivere. Da quel momento, dovrà affrontare una corsa contro il tempo per salvare la sua famiglia, sé stesso ed il suo impiego. Hardy, per la sua performance, è stato nominato agli European Film Awards come Miglior attore.

Leo Demidov in “Child 44 – Il bambino numero 44”(2015)

Poche settimane fa, il film di Daniel Espinosa con Tom Hardy, Noomi Rapace e Gary Oldman, è sbarcato nei nostri cinema, dopo essere stato molto apprezzato dalla critica. La pellicola è ispirata alle vicende del killer di Rostov, Andrej Romanovič Čikatilo, pur ambientando la storia in anni antecedenti ai fatti reali e discostandosi a volte nella trama, ed è l'adattamento cinematografico del romanzo “Bambino 44”, scritto da Tom Rob Smith, nel 2008. Espinosa ci porta nell’Unione Sovietica del 1952. Il regime di Stalin è al vertice, appoggiato dal Ministero della Sicurezza e dell’MGB  – precursore del  KGB – l’organismo di polizia segreta la cui brutalità e la continua pratica di torture non sono un segreto. La popolazione è costretta a credere che il crimine è stato debellato in tutto il paese e che il governo rappresenta il punto di riferimento e di ispirazione morale per ogni cittadino modello. Quando, tuttavia, il cadavere di un ragazzino viene ritrovato sui binari di un treno, l’ufficiale dell’MGB Leo Demidov (Tom Hardy) si sorprende che i genitori del piccolo morto siano convinti si tratti di omicidio. I superiori di Leo gli ordinano di non indagare né su questa morte né sulle altre che seguiranno. Leo smetterà di obbedire nel momento in cui alla giovane moglie Raisa arriveranno minacce affinchè diventi lei stessa garante e spia dell’operato di Leo. Da agente inquisitore allineato con i diktat governativi, Leo diventerà un nemico pubblico da snidare, inquisire e sicuramente eliminare. Fenomenale.

Max Rockatansky in “Mad Max: Fury Road”(2015)

Mad Max: Fury Road” è stato osannato dalla critica e dal pubblico, anche all’ultimo Festival di Cannes, e ha conquistato il botteghino mondiale. Diretto, co-sceneggiato e co-prodotto da George Miller, ambientato in un futuro distopico post apocalittico, vede come protagonisti  Tom Hardy, che interpreta Max Rockatansky, e Charlize Theron, che veste i panni di Furiosa. Come affermato dallo stesso Miller, la pellicola è una rivisitazione, a trent'anni dall'ultimo film, della trilogia cinematografica da lui diretta iniziata con “Interceptor” (“Mad Max”) nel 1979 e arrestatasi con “Mad Max – Oltre la sfera del tuono” del 1985, interpretata da Mel Gibson. Tom Hardy ha dato nuova linfa al personaggio, portandolo ad un livello decisamente superiore, quindi prepariamoci a nuove avventure che non tarderanno ad arrivare sul grande schermo.