L’11 febbraio 2012, si spegneva la grandissima Whitney Houston. Con 190 milioni di dischi venduti; 46 settimane al numero 1 della classifica degli album più venduti; 6 Grammy Awards; 2 Emmy Awards; 31 Billboard Music Awards; 22 American Music Awards e altre decine e decine di riconoscimenti ricevuti nel corso della sua sfolgorante carriera, è veramente l’artista più premiata a famosa di tutti i tempi (Guinness dei Primati 2006). Ora, a cinque anni dalla sua tragica morte, avvenuta a soli 48 anni, il regista Nick Broomfield, già autore del documentario su Kurt Cobain, porta nelle nostre sale “Whitney”, un docufilm commissionato dalla BBC, composto da scene di vita quotidiana, interviste a colleghi ed amici e spezzoni dei più bei concerti, che ci mostra com'è nata quest’incantevole stella della musica mondiale e come si sia, lentamente, spenta in un epilogo tragico e drammatico.

“Whitney”, una vita fatta di amori, eccessi e grandi successi musicali e cinematografici.

Il documentario, distribuito in Italia da Eagle Pictures, sarà finalmente disponibile nelle sale, ma solo per 5 giorni, esattamente il 24, 25, 26, 27 e 28 Aprile. Il pubblico italiano potrà, quindi, rivivere tutte le tappe di un fenomenale successo e le fasi di una vita fatta di amori, scandali ed eccessi di una donna forte e sicura sul palco, come poche, ma allo stesso tempo molto fragile nella vita privata, dove veniva maltrattata dal marito Bobby Brown. La Houston è stata anche molto apprezzata in ambito cinematografico In ambito cinematografico, grazie a pellicole di successo con “Guardia del corpo”(1992), “Donne”(1995), “Uno sguardo dal cielo”(1996), fino a “Sparkle – La luce del successo”, con Jordin Sparks, uscito postumo, nel 2012. Insomma, un’opera davvero imperdibile, quindi prenotate già i vostri biglietti.