Ilaria Cucchi non riesce a trattenere la commozione e dopo la proiezione di "Sulla mia pelle", il film che ha inaugurato la sezione "Orizzonti" della Mostra del cinema di Venezia e che racconta gli ultimi sette giorni di vita di suo fratello Stefano Cucchi, corre ad abbracciare i protagonisti e il regista del film. L'emozione in sala è palpabile e Ilaria Cucchi prova a descriverla con alcune parole pubblicate su Facebook:

Sono profondamente commossa.
Provata. Guardo il cielo sperando di poter incontrare il tuo sguardo.
Non vedo nulla. Solo le luci accese della sala Darsena dove è appena terminato il film sulla tua morte. Sento gli applausi della gente. Prendo l’abbraccio di Alessandro e Jasmine e poi anche quello di Max. Le 1500 persone che stipano il cinema si stringono tutte intorno, quasi tutte in lacrime.
Questa è la gente intorno a noi.

Aggiunge poi una considerazione, che è in realtà un attacco tutt'altro che velato al ministro dell'Interno Matteo Salvini, per le parole da lui pronunciate diverse settimane fa con le quali si diceva contrario all'introduzione del reato di tortura:

Qualcuno ha detto che dopo un fermo ci può scappare qualche schiaffo, qualche pugno.
E se poi il fermato cade e si fa male pazienza. Niente legge contro la tortura perché lega le mani alla Polizia.
Ma la Polizia non sente il bisogno di avere quelle mani libere che sarebbero sporche di sangue. Forse magari il sindacato di Tonelli la pensa diversamente ma la Polizia del comandante Gabrielli è altra cosa.
Ste ti sei preso qualche schiaffone. Qualche pugno. Qualche calcio. Sei caduto e ti sei fatto male. Molto male. Ma ce ne dobbiamo fare una ragione io te mamma e papà.
In fin dei conti questo qualcuno è ora il ministro dell’interno. Ora, ironia della sorte, sta facendo passerella e cene di gala a Venezia.
Voglio incontrare questo famoso ministro Salvini. Pubblicamente. Guardarlo negli occhi.
Senza dire nulla. Fargli abbassare quello sguardo freddo ed inespressivo.
A Ste, questo non avrà mai il coraggio. E poi lui si che fa parte della casta.
Non abbiamo giustamente preso un euro da questo film ma la soddisfazione è tanta.
Tu sei un atto d’accusa vivente, sì, vivente, contro quel modo di pensare ignorante e violento. Tu che di violenza sei morto.
Ti abbraccio forte forte. Come hanno abbracciato me.
Notte

Ilaria Cucchi contro Salvini e la candidatura di Tonelli

Ilaria Cucchi, che da anni si batte perché si faccia definitivamente luce sulle dinamiche della morte di suo fratello Stefano, aveva già avuto modo di criticare l'attuale capo del Viminale a inizio 2018, in seguito alla scelta della Lega di candidare il sindacalista Tonelli, noto soprattutto per le sue controverse dichiarazioni sulla vicenda Cucchi. "Parliamo di una persona che da anni, a tutti gli effetti, fa campagna elettorale sulla nostra pelle", aveva detto Ilaria Cucchi riferendosi a Tonelli nel corso di un'intervista rilasciata a Fanpage.it.

Il cast di "Sulla mia pelle"

Il film "Sulla mia pelle" è diretto da Alessio Cremonini, Alessandro Borghi (Stefano Cucchi) è la star di film come “Suburra”, “The Place”, “Napoli velata” e, l’anno scorso, è stato il padrino della 74esima edizione del Festival di Venezia. Jasmine Trinca (Ilaria Cucchi) in bacheca ha già una caterva di premi, tra cui 1 David di Donatelo, 4 Nastri d’Argento  e 2 Ciak d’Oro e con Borghi ha già lavorato in “Fortunata”, di Sergio Castellitto. La pellicola le ha fatto vincere il Premio come Miglior interpretazione femminile nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2017. Il resto del cast è composto da Max Tortora e Milvia Marigliano, rispettivamente nei panni dei Giovanni e Rita Cucchi, genitori di Stefano e Ilaria e poi da Paolo D Bovani, Italo Amerighi (medico obitorio), Emanuele Cerman (Agente Pertini), Andrea Lattanzi (amico di Stefano), Mauro Conte, Andrea Ottavi, Walter Nestola, Daniele Blando, Gabriele Coppola e Mauro Mandolini.