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2 Novembre 2020
15:28

“Io sono Babbo Natale” è l’ultimo film di Gigi Proietti, in uscita a dicembre

L’ultimo ruolo nella carriera cinematografica di Gigi Proietti sarà quello, postumo, di Babbo Natale. Lo vedremo al fianco di Marco Giallini nella commedia diretta da Edoardo Falcone, per le battute finali di un percorso lunghissimo, dal “Mandrake” di Febbre da cavallo alla voce del Genio di “Aladdin”, fino al Mangiafuoco del “Pinocchio” di Garrone.
A cura di Valeria Morini
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Il ruolo di Mangiafuoco in "Pinocchio" di Matteo Garrone non sarà l'ultimo film di Gigi Proietti, che nei mesi precedenti alla sua scomparsa avvenuta a 80 anni ha girato il film "Io sono Babbo Natale", al fianco di Marco Giallini. Sarà dunque questo il suo testamento cinematografico, la conclusione della carriera sul grande schermo. Il film era previsto in uscita il 3 dicembre, ma vista l'emergenza sanitaria e le sale chiuse almeno sino al 24 novembre, non c'è ancora nulla di certo. Sicuramente, come ha confermato Lucky Red nel suo sito ufficiale, la pellicola sarà visibile per Natale (che sia in sala o in streaming).

La trama, Proietti nel ruolo di Babbo Natale

Dopo "Mandrake" di Febbre da cavallo, la voce del Genio di "Aladdin" e Mangiafuoco, Proietti sarà dunque anche Babbo Natale, in una commedia festiva che potrebbe essere il titolo ideale in questo periodo buio e incerto. La storia del film, diretto da Edoardo Falcone, ruota attorno a un ladro ed ex detenuto di nome Ettore (interpretato da Marco Giallini), privo di legami famigliari e dedito a un'esistenza disperata e miserabile: finito in prigione per una rapina, non ha mai conosciuto la figlia nata dalla relazione con la ex compagna. Durante uno dei suoi furti, però, arriva nella casa di un signore di nome Nicola Natalizi (Proietti), che si rivelerà essere proprio Babbo Natale, pronto a cedergli il testimone del suo “lavoro” così straordinario. Il film vede nel cast anche Barbara Ronchi e Antonio Gerardi.

La carriera al cinema di Gigi Proietti

Dalla particina non accreditata in "Se permettete parliamo di donne" di Scola, la filmografia di Gigi Proietti comprende una cinquantina di titoli per il grande schermo. Ricordiamo almeno "Brancaleone alle crociate" di Mario Monicelli, "La Tosca" di Luigi Magni, "La proprietà non è più un furto" di Elio Petri, "Meo Patacca", il già citato "Febbre da cavallo" di Steno (il suo cult per eccellenza), "Casotto" regia di Sergio Citti, "Eloise, la figlia di D'Artagnan" di Bertrand Tavernier (dov'era il cardinale Mazarino). Proietti ha lavorato anche in film internazionali con Sydney Lumet ("La virtù sdraiata") e Robert Altman ("Un matrimonio"). Impossibile, poi, dimenticare il suo enorme contributo al mondo del doppiaggio. La sua esperienza più nota resta quella di "Aladdin", ma Proietti ha doppiato anche Sylvester Stallone nel primo "Rocky", Robert De Niro in "Mean Streets" e "Casinò", Ian McKellen nella saga de "Lo Hobbit", Anthony Hopkins in "Hitchcock" e il Drago di "Dragonheart". Nel remake del 2019 di "Aladdin" ha invece prestato la voce inconfondibile al Sultano.

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