È morta la cineasta della Nouvelle Vague Agnès Varda. Aveva 90 anni e se n'è andata nella notte fra giovedì e venerdì. Ad annunciarlo al mondo intero, il suo staff e la famiglia, stretta in un profondo dolore: "La regista e artista Agnès Varda è morta nella sua casa giovedì a causa di un tumore. A circondarla c’erano la sua famiglia e le persone amate".

Di origine belga, Agnès Varda nacque a Ixelles il 30 maggio 1928, da padre greco e madre francese. Il trasferimento con tutta la famiglia a Parigi le consentì di iniziare a coltivare le sue passioni artistiche e di affinare il suo talento. Iniziò come fotografa al Théâtre national populaire e nel 1954, senza grandi mezzi per poterlo fare, girò il primo film La pointe courte con il grande Philippe Noiret. Man mano i suoi film la accreditarono, intorno agli anni 60, come una rappresentante della Nouvelle Vague, nonostante non abbia mai amato essere chiamata così.

Dal 1965 in poi, arrivarono i primi premi: Il verde prato dell’amore le fece vincere l’Orso d’argento, gran premio della giuria al Festival di Berlino e con il film Senza tetto né legge vinse il Leone d’oro alla Mostra cinematografica di Venezia. Nemmeno un anno fa, nel 2018, le è stato assegnato l’Oscar alla carriera. Pochissimo tempo fa, disse:

Il gruppo dei registi Nouvelle Vague a volte mi chiamava “la rondinella della Nouvelle Vague” altre “la nonna della Nouvelle Vague” perché avevo iniziato prima di loro. Ho girato La Pointe courte, che è stato anche l’esordio di Philippe Noiret, con una piccola troupe, pochi soldi, in bianco e nero e con grande libertà fuori dai teatri di posa. Era un film nouvelle vague prima della Nouvelle Vague. Quando il movimento è esploso mi hanno inclusa nel “pacchetto”. Ognuno però era diverso, in comune c’era l’appartenenza a una generazione e i budget. Io avevo due vantaggi sugli altri, non ero una teorica e non sapevo nulla di cinema, i miei riferimento erano l’arte, i libri e la vita.