Si è spenta all'età di 77 anni l'attrice veneziana, ormai insediata a Roma, Maria Grazia Bon. La notizia, però, arriva con un certo ritardo, dal momento che la morte è avvenuta lo scorso 23 ottobre. A parlare per prime della sua scomparsa, sono state le sue colleghe Loredana Martinez e Renata Zamengo, che hanno rivolto un appello affinché fosse data attenzione alla storia di colei che è stata una grande interprete del teatro italiano, come raccontano contattate dal Il Messaggero e che, purtroppo, giace dimenticata nell'obitorio dell'ospedale Gemelli di Roma.

La triste vicenda di Maria Grazia Bon

"In questo lungo periodo di pandemia è morta da sola senza il conforto degli amici e dei colleghi" questo è quanto dichiarano Loredana Martines e Renata Zamengo, aggiungendo che il fratello di Maria Grazia Bon, tale Roberto, "negli ultimi anni si è disinteressato alla sua sorte, e oltretutto ne abbiamo perso le tracce ". La paura che emerge dal racconto delle due donne è che, l'unico parente della defunta, non sia venuto a conoscenza della scomparsa di sua sorella.

Una storia triste che potrebbe esserlo ancora di più, dal momento che nessuno da quasi tre settimane, è arrivato a reclamare la salma ella 77enne: "Ora rischia di finire in una fossa comune, non si sa né dove né quando. Con un carattere fumantino e splendida con chi le stava a cuore, diceva di non avere nessuno" questo è quanto rivelano al Messaggero le due attrici che raccontano come già da diversi mesi Maria Grazia Bon stesse affrontando delle problematiche legate alla sua salute: "è stata investita a dicembre e portata di corsa all'ospedale San Giovanni, poi è seguita poi la clinica di lungodegenza Villa Nomentana e il Policlinico Gemelli".

Chi era Maria Grazia Bon

Nata nel 1943 a Venezia, Maria Grazia Bon è stata un'attrice dalla solida formazione teatrale, negli anni della sua carriera consumata sui palcoscenici italiani, ma anche in cinema e in televisione, è stata diretta da registi del calibro di Luca Ronconi, Giorgio Strehler, Dario Fo, Mario Missiroli, Giorgio Pressburger, Antonio Calenda, Augusto Zucchi, Tato Russo. Il suo esordio sul grande schermo avvenne nel 1964, quando fu scelta per interpretare una parte nel film "Le belle famiglie" di Ugo Gregoretti. Nonostante prese parte ad altre pellicole, di una certa rilevanza è il suo ruolo ne "La finestra di fronte" il film di Ferzan Ozpetek, dove interpretava Sara una signora d'età che da bambina scampò alla persecuzione nazista. Anche in televisione non sono mancate le sue apparizioni, la ricordiamo infatti in alcuni episodi de "Il Maresciallo Rocca", "Linda e il Brigadiere", "Distretto di polizia", "La contessa di Castglione".