Quella del 2020 è stata un'edizione dei David di Donatello decisamente singolare. Carlo Conti ha condotto l'evento da solo sul palco. Senza pubblico e con i candidati collegati da casa. Alle 21:30, ora in cui ha avuto inizio la premiazione, in tutta Italia, le sale cinematografiche hanno riacceso le insegne e gli schermi per dare un segnale di speranza e ripresa. Poi, è arrivato il messaggio di Sergio Mattarella. Il Presidente della Repubblica ha avuto parole di speranza per coloro che lavorano nel mondo del cinema. Ha assicurato loro la vicinanza delle istituzioni e ha riconosciuto l'importanza dell'arte in un momento delicato come quello dell'emergenza Coronavirus. Di seguito il messaggio integrale letto da Carlo Conti alla serata di premiazione dei David di Donatello 2020.

Il messaggio integrale del Presidente Sergio Mattarella

"Con mio grande rammarico quest'anno, per le ben note ragioni di sicurezza sanitaria, non è stato possibile organizzare al Quirinale la cerimonia di premiazione delle candidature ai David di Donatello. Desidero egualmente far pervenire a tutti i candidati e ai vincitori degli ambiti premi cinematografici, i miei complimenti e i miei auguri più sentiti. Un saluto e un augurio particolarmente affettuoso va a Franca Valeri, un premio speciale che esprime anche la riconoscenza degli italiani. Il mondo del cinema sta subendo in misura particolarmente pesante le conseguenze della terribile epidemia che si è abbattuta improvvisamente sulla nostra esistenza, sconvolgendone usi, abitudini, progetti e realizzazioni e a ben vedere tutte le professioni, le arti e i mestieri che si nutrono e vivono di vicinanza, di prossimità, di contatto diretto di persone con il pubblico, sono oggi quelli più penalizzati dall'emergenza. Il cinema, come tanti maestri italiani ci hanno insegnato, è l'arte del sogno. Un sogno che si realizza ogni volta, concretamente con la collaborazione di tutta una filiera di professionalità e che genera, a livello industriale, un notevole e importante indotto. Per ricostruire il nostro Paese dopo la drammatica epidemia sarà necessario recuperare ispirazione e quindi tornare a sognare e a far sognare. Questo è il compito precipuo dell'arte, della creatività e degli artisti. Un compito alto che la nostra Costituzione disegna all'Articolo 9, che affida alla Repubblica il compito di promuovere lo sviluppo della cultura e di tutelare il nostro patrimonio storico e artistico. Oltre a rinnovare le congratulazioni e gli auguri ai vincitori di questa edizione così particolare dei David di Donatello vorrei, alla luce di quanto appena scritto, esprimere sentimenti di vicinanza e di solidarietà per tutti i lavoratori dello spettacolo, cinema, teatro, musica, lirica, danza e alle loro famiglie che in questo periodo stanno compiendo sacrifici e affrontando pesanti difficoltà sottolineando al contempo la richiesta alle Istituzioni di operare per salvaguardare concretamente lavoro e patrimonio artistico. L'augurio, o se vogliamo il sogno, che vi affido con queste righe è che l'imminente e complessa fase di rinascita economica così come accadde dopo la guerra con i capolavori del Neorealismo, sia accompagnata da una nuova esplosione di creatività, di cultura, di arte e di bellezza, ne avvertiamo davvero il bisogno. Auguri e grazie per la vostra opera. Sergio Mattarella".