Il cinema horror dice addio ad un altro grande riferimento. Dopo George A.Romero arriva la notizia della dipartita di Tobe Hooper a lasciare senza fiato i tanti appassionati del genere. Dopo aver fallito nel genere drammatico, Tobe Hooper rivoluzionò il mondo dell'horror con una produzione a basso budget (appena 130mila dollari) che conquistò il mondo. "The Texas Chainsaw Massacre", da noi noto come "Non aprite quella porta", ha regalato al mondo un'icona del cinema horror come "Leatherface" cambiando di fatto la storia del cinema di genere. "Faccia di cuoio" era un uomo che usava una sega elettrica per fare a pezzi le sue vittime, indossando una maschera di pelle umana. Il personaggio fu ispirato alla vera storia di Ed Gein, il quale massacrò due persone (ma si sospetta che il numero sia più alto) e profanò diverse tombe per utilizzare parti del corpo come elementi di arredo in casa.

Considerato il suo capolavoro, Tobe Hooper è andato anche oltre "Non aprite quella porta" confezionando prodotti di altissimo livello come "Quel motel vicino alla palude" (1977) e "Poltergeist – Demoniache presenze", grazie a un sodalizio con Steven Spielberg. Tobe Hooper fu coinvolto anche nei remake di "Non aprite quella porta" in qualità di consigliere e sceneggiatore: "Non aprite quella porta" (2003), "Non aprite quella porta – L'inizio" (2006) e "Non aprite quella porta – 3D" (2013).

Leatherface, dal 14 settembre al cinema.

Proprio il prossimo 14 settembre sbarcherà nelle sale la pellicola sulle origini di una delle figure più terrificanti create da Tobe Hooper, Leatherface appunto, protagonista della saga cult “Non aprite quella porta”, che Tobe Hooper ha iniziato nel 1974.