Alla fine l'erroraccio degli Oscar ha trovato dei colpevoli, prontamente incriminati a pochi giorni dai fatti imbarazzanti del Kodak Theatre di Los Angeles. Brian Cullinan e Martha Ruiz, revisori dei conti della PriceWaterhouseCoopers sono i responsabili della gaffe della notte degli Oscar, che ha portato gli incolpevoli Warren Beatty e Faye Dunaway ad assegnare il premio per miglior film a "La La Land" e non a "Monlight", come avrebbe dovuto essere. La punizione immediata è stata esemplare: Cheryl Boone Isaacs, presidente della Academy Award, ha reso noto che i due non svolgeranno più il compito di depositari delle buste con i nomi dei vincitori nelle categorie. La colpevolezza era chiara già due giorni dopo l'accaduto, visto quanto è emerso dalle ricostruzioni. Le parole di Warren Beatty sul palco, per scusarsi, avevano già aperto la strada alle spiegazioni: la consegna, nelle sue mani, della busta sbagliata, ovvero quella riferita al premio per la miglior attrice Emma Stone.

A commettere l'imperdonabile leggerezza è stato proprio Cullinan, che nel frattempo stava postando una foto di Emma Stone su Twitter. Un tweet che aveva provato a cancellare tempestivamente, con il Wall Street Journal capace di riuscire ad incastrarlo, ritrovando il testo: "Miglior attrice Emma Stone nel backstage!#Pwc". Pwc è proprio la sigla della società PriceaterhouseCoopers che da sempre cura la gestione formale dei premi. Nelle dichiarazioni rilasciate all'Associated Press, Cheryl Boone Isaacs ha precisato come sia stato consegnato nelle mani di Beatty un doppione ed ha aggiunto che sarà rivisto anche il rapporto con la stessa PriceWaterhouseCoopers.