L'uomo cerchiato di rosso nella foto si chiama Brian Cullinan ed è il responsabile dell'errore nella consegna dell'Oscar per il miglior film dell'anno. È lui ad essere uno dei soci della PriceWaterhouseCoopers, la compagnia che cura il sistema di votazione degli Academy Awards sin dal 1934, che oggi twitta un comunicato di scuse sincere, spiegando quanto accaduto:

Ci prendiamo piena responsabilità degli errori che hanno fatto breccia nel consolidato protocollo durante l'ultima notte degli Oscar. Il nostro socio Brian Cullinan ha passato per sbaglio la busta come "Miglior attrice" al posto di quella come "Miglior film" agli annunciatori Warren Beatty e Faye Dunaway. […] Siamo dispiaciuti per quanto successo e dispiaciuti per il disappunto provato dal cast di "La La Land" e "Moonlight".

Brian Cullinan, stando a quanto rivelato dai media americani, era distratto: tre minuti prima di quanto accaduto, aveva twittato una foto di Emma Stone con in mano la statuetta vinta per "La La Land". Il tweet è stato poi cancellato ma la foto è stata salvata senza dare alcuna scappatoia al distratto Cullinan, reo di aver regalato a La La Land una gioia fittizia. Un socio della Pwc ha difeso l'amico e consociato, cercando di trovare per lui una giustificazione plausibile:

Brian è davvero distrutto. Sta malissimo. Ed è anche un mio errore, un nostro errore, siamo tutti terribilmente costernati.

"Il finale più strano dai tempi di Lost". Con queste parole Jimmy Kimmel, conduttore della cerimonia, ha scherzato sulla paradossale vicenda.

Non so se ci avete fatto caso ma quest'anno ho presentato gli Oscar. Eccetto per il finale, è stato davvero molto divertente. A pensarci bene è stato il finale più strano dai tempi di Lost. Sono certo che abbiate sentito anche voi che "La La Land" è stato simultaneamente il grande vincitore e il grande perdente della notte scorsa. È strano anche vedere la parola ‘envelope' trending su twitter.