Possiamo parlare di temi, di contenuti, di qualità. Poi alla fine, per valutare realmentela crescita o meno di un settore, specialmente se si tratta di intrattenimento, i numeri non possono che farla da padrone. E allora viene facile pensare che la crisi del cinema sia superata se i dati della Siae vanno letti nei termini del segno più e del segno meno. Secondo quanto emerso infatti, rispetto al calo progressivo degli ultimi anni, il 2015 ha fatto registrare una ripresa netta riguardante l'interesse degli italiani per il cinema: gli ingressi sono aumentati del 3,64% rispetto al 2014, così come la spesa al botteghino (+5,67%), spesa del pubblico (+9,26%) volume d'affari (+11,46%). Numeri che naturalmente possono essere soggetti a decine di sfumature differenti e chiavi di letture varie, ma che nella sostanza vanno necessariamente analizzati dal punto di partenza di un segno positivo.

La ripresa del cinema.

Si può parlare del fatto che quest'anno ci siano stati più film da incasso pesante, basti pensare al solo fatto che nel giro di due mesi sono arrivati (non solo nei cinema italiani ma ovunque) due film come Minions e Inside Out che si sono avvicendati in testa alla classifica dei film più visti dell'anno (anche se i dati della Siae fanno riferimento ai soli primi sei mesi, dunque le due pellicole sono un semplice esempio). Questo potrebbe fornire la misura di quanto gli ingressi e i numeri ai botteghini possano essere suscettibili all'attrattiva dei titoli che arrivano in sala. I film che hanno maggiormente attratto gli spettatori in sala nei primi sei mesi dell'anno sono stati "Si accettano miracoli" di Alessandro Siani, piazzato al quinto posto dopo "Cinquanta Sfumature di grigio", "American Sniper", "Fast & Furious 7" e "Avengers: Age of Ultron".

Anche teatro e concerti in crescita.

Si nota come, d'altronde, tutto l'intrattenimento in generale abbia subito una ripresa piuttosto netta e il dato sia estendibile al settore teatrale. Dopo la grande crisi dunque la gente torna ad affollare le sale, coniugando cultura e divertimento. E il trend riguarda anche i concerti, dove per la verità si parla di proseguimento di un trend positivo; per cinema e teatri invece, è appunto un'inversione di tendenza che fa ben sperare per il futuro.