Laura Antonelli, la sensuale diva di “Malizia”, il 28 novembre, avrebbe compiuto 75 anni. Purtroppo, però, il destino ha voluto che la sua stella si spegnesse il 22 giugno 2015, dopo un lungo periodo di oblio, dovuto alle vicissitudini legali e ai problemi avuti in seguito ad un intervento di chirurgia estetica andato male. Decine di film con i maggiori registi italiani e la collaborazione con le più grandi star italiane ed internazionali l’hanno resa immortale e incancellabile dall’immaginario collettivo, dove sarà per sempre la sensuale Angela di “Malizia”, di Salvatore Samperi. Il suo lungo curriculum parla, ormai, per lei e, di seguito, trovate i 5 numeri essenziali che incorniciano la sua quasi trentennale carriera.

44.

La sensuale diva, in tutta la sua carriera, ha girato ben 44 pellicole, spaziando in tutti i generi. L’approdo al cinema è avvenuto nel 1964, con Antonio Pietrangeli, che la volle per la commedia “Il magnifico cornuto”, facendola esordire accanto ad attori del calibro di Ugo Tognazzi, Claudia Cardinale e Gian Maria Volonté. Da quel momento, prese il via la strada verso il successo che l’ha portata a girare pellicole meravigliose come “Trappola per un lupo”(1972), il cult “Malizia”(1973), “Sessomatto”(1973), “L’innocente”(1976), “Grandi Magazzini”(1986) e tantissime altre.

1973.

Il suo film cult per eccellenza, “Malizia”, usciva precisamente il 29 marzo 1973 in italia, per essere poi presentato al Festival di Berlino, nel mese di giugno dello stesso anno. La pellicola di Salvatore Samperi, la fa diventare un sex symbol che entra nell’immaginario collettivo di tutti gli italiani. Nel film, girato e ambientato ad Acireale negli anni ’50, la Antonelli è Angela La Barbera, una procace domestica al servizio del commerciante di tessuti Ignazio La Brocca (Turi Ferro), vedovo e con 3 figli. La bella Angela sarà l’oggetto del desiderio del capofamiglia e del suo secondogenito Nino (Alessandro Momo). Le scene in cui l’attrice si spoglia o cammina nuda nell’appartamento, oppure in reggicalze su una scala, sono diventate cult e fonte d’ispirazione per attrici e registi degli anni a venire. Il film ottenne un successo clamoroso, incassando circa 5 miliardi di vecchie lire.

4.

Nonostante abbia girato decine di pellicole, Laura Antonelli, nella sua carriera ha portata a casa pochi premi. Il suo più grande successo, naturalmente, è stato proprio “Malizia”, che le ha fatto vincere il Nastro d’Argento, il Globo d’Oro e la Grolla d’Oro come Migliore attrice protagonista. Anche per “Mio Dio come sono caduta in basso!”, di Luigi Comencini, riuscì a vincere il Globo d’Oro mentre nel 1988 riceve una nomination come Migliore attrice non protagonista per la pellicola “Passione d’amore”, diretta da Ettore Scola.

8.

Otto sono gli anni d’amore (dal 1972 al 1980) vissuti con il grandissimo Jean-Paul Belmondo. Tra momenti unici e periodi tormentati, i due si conobbero sul set della commedia “Trappola per un lupo”(1972), di Claude Chabrol. Nella pellicola, i due recitano la parte di due amanti e finiscono per innamorarsi anche nella vita reale, finendo sui maggiori rotocalchi mondiali, anche perchè il latin lover Belmondo era ancora legato ad Ursula Andress.

1991.

La discesa nel baratro inizia proprio il 27 aprile 1991, quando nella sua villa di Cerveteri, vengono ritrovati 35 grammi di cocaina. In seguito, sarà condannata in primi grado a 3 anni e 6 mesi di carcere per spaccio. La sua stella inizia, inesorabilmente a spegnersi, fino a quando, nel 2000, viene assolta dalla Corte d’Appello di Roma, che la riconosce come consumatrice abituale e non come spacciatrice di cocaina. Purtroppo, sempre nel 1991, nonostante il ritorno al cinema con “Malizia 2000”, che si rivela un grandissimo flop, la situazione non migliora e la diva viene ricoverata in un centro d’igiene mentale di Civitavecchia e, nel 2003, le viene riconosciuto un risarcimento di 10 mila euro, saliti a 108 nel 2006, dopo il ricorso in appello. Dopo il tristemente famoso intervento chirurgico andato male, la Antonelli si ritirerà definitivamente, fino alla morte, avvenuta nella sua villa di Ladispoli, il 22 giugno 2015, in seguito ad un infarto.