L’iraniano Asghar Farhadi ha vinto l’Oscar al Miglior film straniero per il suo bellissimo “Il cliente”. La pellicola aveva già portato a casa il Prix du scénario e il Prix d'interprétation masculine al Festival di Cannes 2016 e il National Board of Review Awards, sempre come Miglior film straniero, ma non era riuscito a vincere il Golden Globe, nella stessa categoria, andato al bellissimo “Elle”, di Paul Verhoeven. Il regista, però, non ha potuto partecipare alla cerimonia di consegna a causa del Muslim Ban, voluto dal neo Presidente Donald Trump, che vieta l’ingresso in USA alle persone provenienti dai sette Paesi a maggioranza musulmana – Iran, Iraq, Sudan, Siria, Libia, Somalia e Yemen – per un periodo di 90 giorni. Al suo posto, la statuetta è stata ritirata dalla portavoce Anousheh Ansari,  la quale ha letto un messaggio di Farhadi

E' un grande onore ricevere questo premio per la seconda volta. Vorrei ringraziare l'Academy, la troupe e il mio produttore. Mi dispiace di non essere con voi stasera, la mia assenza è dovuta al mio rispetto per i concittadini che hanno subito un'ingiustizia a causa della legge disumana che ci impedisce di venire in America. Dividere il mondo tra noi e ‘gli altri', i nemici, crea solo paure. Il cinema può usare le cineprese per abbattere i pregiudizi, crea un'empatia che oggi ci serve più che mai.

La trama de “Il cliente”.

Ispirato all’opera drammaturgica “Morte di un commesso viaggiatore”, di Arthur Miller, del 1949, Farhadi ha convinto l’Academy con un film che racconta la storia di Emad e Rana, una giovane coppia di attori costretta a lasciare la propria casa al centro di Teheran a causa di urgenti lavori di ristrutturazione. Un amico, Babak, li aiuta a trovare una nuova sistemazione, senza raccontare nulla della precedente inquilina che sarà, invece, la causa di un ”incidente” che sconvolgerà la loro vita. I protagonisti sono Shahab Hosseini (Emad), Taraneh Alidoosti (Rana), Babak Karimi (Babak) e Farid Sajjadihosseini (Il cliente) e, qualora non l’aveste ancora visto, recuperatelo subito. Le scene del film sono state girate completamente in Iran, e più precisamente nella sua capitale, Tehran e durante la produzione, Farhadi ha postato un annuncio sui social network chiedendo alle persone di inviare delle brevi audizioni sotto forma di video di se stessi. Ebbene, migliaia di iraniani hanno partecipato, con la speranza di apparire nel suo nuovo film.