E' davvero un periodo tremendo per il cinema mondiale, al lungo elenco di grandi della settima arte scomparsi di recente, ultima in ordine di tempo la grande Liz Taylor, ci troviamo oggi a dover aggiungere il grande Sidney Lumet. Regista, sceneggiatore, produttore ed attore Lumet ha rappresentato un punto di svolta per tutta Hollywood a cavallo degli anni cinquanta e settanta, rivoluzionando in modo radicale il linguaggio usato dal cinema fino ad allora.

La carriera di Sidney Lumet ha davvero dell'incredibile, il regista ha avuto modo di dirigere alcuni degli attori più grandi e rappresentativi di tutto lo stardome hollywoodiano. Da regista Lumet, non ha avuto mai problemi nell'affrontare alcuni dei temi delicati, riuscendo a restituire al pubblico in sala una sostanziale critica alla società che veniva rappresentata dalle sue opere. Debutta nel mondo dello spettacolo come attore, calcando i palcoscenici dei teatri newyorkesi. Comincia a lavorare come regista  dirigendo alcuni spettacoli televisivi della CBS durante gli anni 50. Ma il vero successo arriva nel 1957 con La parola ai giurati, il suo debutto alla regia cinematografica. A soli 33 anni e con la sua opera di debutto Sidney Lumet conquista l'Orso d'oro a Berlino e diverse nomination all'Oscar. Da quel momento lavorerà con numerose star internazionali: Henry Fonda, Al Pacino, Ingrind Bergman, Sean Connery e Faye Dunaway sono solo alcuni degli attori che hanno avuto il privilegio di essere dirette da  Lumet. Impossibile non ricordare il mitico Serpico così come Assassinio sull'Orient Express, Quel pomeriggio di un giorno da cani e Quinto potere, pellicole dal valore assoluto.

Il New York Times, ha riferito della dipartita di Sidney Lumet avvenuta nella sua abitazione newyorkese di Manhattan. Il grande regista lascia un vuoto a dir poco incolmabile ma anche una vera e propria eredità fatta di film senza tempo che per sempre ce ne ricorderanno la grandezza.