In questi mesi in cui la pandemia ha costretto i cinema e a restare chiuse per evitare la diffusione del contagio, molti hanno iniziato a considerare la possibilità di ripensare alla struttura della sala cinematografica rispetto a come la conosciamo noi oggi. Tra le varie ipotesi, a Parigi c'è chi ha già progettato qualcosa di davvero unico, che qualche occhio più attento ha definito uguale, o quanto meno molto simile, al Senato Galattico di Star Wars. E in effetti non ha tutti i torti.

Il progetto del cinema francese

La catena di cinema che ha avanzato questa proposta si chiama Oma e ha ideato questa nuova sala cinematografica molto vicina a quelle che nella nostra immaginazione potrebbero essere le sale del futuro, dove il distanziamento sociale è già contemplato e l'esperienza della visione di un film è decisamente più immersiva e completa. Sul sito ufficiale della su citata catena è possibile vedere il progetto definitivo firmato dall'architetto Pierre Chican, che ha già realizzato altre due struttura nella città francese. La presentazione di quella che sarà il risultato finale fa già immaginare a qualcosa di davvero suggestivo, si legge infatti: "Considerato che le sale cinematografiche costruite da più di 50 anni sono tutte molto simili e riproducono lo stesso tipo di sedili per il pubblico, questa nuova idea di cinema crea un’esperienza cinematografica allo stesso tempo intima, spettacolare e coinvolgente, in cui ogni posto è il posto migliore". 

La somiglianza con il Senato Galattico

La prima cosa che salta agli occhi, soprattutto degli appassionati della nota saga fantascientifica, è la somiglianza tra la struttura creata da Chican e il Senato Galattico, che oltre ad un organo della Repubblica Galattica, rappresenta il luogo in cui nei primi film del celebre franchise si riunivano gli esponenti del governo immaginario che troviamo alla base dell'universo di Guerre Stellari. In effetti la somiglianza non è da sottovalutare, anzi, questa diversa composizione delle postazioni richiama si riscontra perfettamente nelle immagini che descrivono il famigerato Senato, l'idea alla base di questa nuova disposizione delle poltrone sulle quali vedere il film risponde non solo alla necessità di creare distanziamento sociale, ma anche per poter offrire un'esperienza visiva che sia uguale per tutti.