Addio a Bibi Andersson, si è spenta all'età di 83 anni la grande attrice svedese che fu una delle muse per eccellenza di Ingmar Bergman, insieme a Liv Ullman e a Ingrid Thulin. Al fianco del Maestro in film come "Il settimo sigillo", "Il posto delle fragole" e "Persona", nel 2009 era stata stata colpita da apoplessia, che le aveva impedito l'uso della parola.

Gli inizi e la carriera con Bergman

Nata Berit Elizabeth Andersson l'11 novembre 1935 a Kungsholmen (Stoccolma), la Andersson recitò a soli 16 anni sul palcoscenico, dove venne scoperta proprio da Bergman. Il massimo esponente del cinema svedese le offrì una parte in uno spot pubblicitario per il detergente Bris. Con lui avrebbe lavorato in un piccolo ruolo nel film "Sorrisi di una notte d'estate" (1955) e poi in parti più importanti in "Il settimo sigillo" (1957), "Il posto delle fragole" (1957) e "Alle soglie della vita" (1958). Per quest'ultimo film vinse il premio come miglior attrice al Festival di Cannes, condiviso con le colleghe Eva Dahlbeck, Barbro Hiort af Ornäs e Ingrid Thulin. Per "L'amante" di Vilgot Sjöman, conquistò invece l'Orso d'argento al Festival di Berlino. Ancora per Bergman, in "Persona" fu indimenticata protagonista insieme a Liv Ullman, e fu nel cast anche di "L'adultera" e "Scene di un matrimonio".

La carriera a Hollywood e il film con Sordi

La Andersson conquistò anche Hollywood, che la volle nel film western "Duello a El Diablo" di Ralph Nelson. Più avanti, collaborò con John Huston in "Lettera al Kremlino" e fu poi nel cast del film premio Oscar "Il pranzo di Babette". Recitò anche per Alberto Sordi, regista/attore in "Scusi, lei è favorevole o contrario?" insieme alla conterranea Anita Ekberg. Tre i suoi mariti: il regista e scrittore Kjell Grede, padre di sua figlia Jenny Matilda, lo scrittore Per Ahlmark e Gabriel Mora Baeza, con cui era sposata dal 2004.