Il cinema giapponese è in lutto: all'età di 95 anni, è morta Machiko Kyo, una delle star più famose del Paese. Attiva soprattutto negli anni 50, era stata la musa dei tre Maestri fondamentali che hanno segnato il cinema giapponese: Akira Kurosawa, Kenji Mizoguchi e Yasujiro Ozu. Era nota soprattutto per essere stata la protagonista del capolavoro "Rashomon". La Kyo si è spenta domenica 12 maggio a causa di uno scompenso cardiaco in un ospedale di Tokyo.

La carriera di Machiko Kyo

Nata a Osaka il 25 marzo 1924, iniziò la sua carriera come ballerina e showgirl, finendo con l'essere notata dal produttore cinematografico Masaichi Nagata, con cui ebbe una lunga relazione. Nagata era il produttore di "Rashomon", caposaldo di Kurosawa vincitore del Leone d'Oro alla Mostra del cinema di Venezia nel 1950. La Kyo vi interpretò Masako Kanazawa, la moglie del samurai vittima di una presunta violenza che offre una delle diverse versioni della verità. Tre anni dopo, l'attrice girò un altro film epocale della cinematografia nipponica, "I racconti della luna pallida d'agosto" di Kenji Mizoguchi (Leone d'Argento a Venezia). Tra i suoi titoli, si ricordano anche "Older Brother, Younger Sister" di Mikio Naruse, "La porta dell’Inferno" di Teinosuke Kinugasa (Grand Prix al Festival di Cannes), "L'imperatrice Yang Kwei-fei" e "La strada della vergogna" dello stesso Mizoguchi, "La chiave" di Kon Ichikawa, "Erbe fluttuanti" di Yasujirō Ozu.

L'incursione a Hollywood e la nomination

Nella sua carriera resta un'unica apparizione a Hollywood, che però lasciò il segno. Nel 1956 recitò al fianco di Marlon Brando e Glenn Ford nel film "La casa da tè alla luna d'agosto" di Daniel Mann. L'interpretazione nei panni della geisha Lotus Blossom le valse una nomination ai Golden Globe.