"AFMV – Addio Fottuti Musi Verdi" è candidato al Ciak d'Oro, lo storico premio popolare al cinema italiano votato direttamente dal pubblico. Istituito nel 1986 e assegnato dalla popolare rivista "Ciak", edita dal gruppo Visibilia, i premi vengono assegnati, per le categorie tecniche, da una giuria di critici e giornalisti di cinema, mentre i lettori della rivista votano il "miglior film", la "miglior regia", il "miglior attore protagonista", la "migliore attrice protagonista" e il "miglior film straniero". I lettori di Ciak possono scegliere senza vincoli di nomination tra tutti i titoli italiani usciti in sala dal 1 maggio 2017 al 30 aprile 2018. I premi saranno annunciati nella prima settimana di giugno, come di consueto per la storia del concorso. 

Il successo di Addio Fottuti Musi Verdi

Il film The JackaL "Addio Fottuti Musi Verdi" è una tragicomica odissea tra la terra e lo spazio in cui si racconta l'amore e l'amicizia, le difficoltà nel mondo del lavoro e la voglia di realizzare i propri disogni capitalizzando il proprio talento. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai David di Donatello come "miglior effetti digitali". Ai Box Office ha incassato circa 700mila euro.

I film in nomination

I film in nomination sono tutti i titoli italiani usciti dal 1 maggio 2017 al 30 aprile 2018 tra i quali ricordiamo: "Ammore e Malavita" dei Manetti Bros, "Benedetta Follia" di Carlo Verdone, "Brutti e cattivi" di Cosimo Gomez con Claudio Santamaria, "Chiamami col tuo nome" di Luca Guadagnino, l'acclamato documentario già cult "Essere Gigione – L'incredibile storia di Luigi Ciaravola", il documentario su Elena Ferrante "Ferrante Fever" di Giacomo Durzi, "Gatta Cenerentola" di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, "Io sono Tempesta" di Daniele Luchetti con Marco Giallini, "L'equilibrio" di Vincenzo Marra con Mimmo Borrelli, "Nato a Casal di Principe" di Bruno Oliviero con Massimiliano Gallo e Donatella Finocchiaro e "Napoli Velata" di Ferzan Ozpetek con Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi e Peppe Barra.