Kobe Bryant, una delle grandi star dello sport mondiale, uno dei grandi campioni del basket, è morto in un terribile incidente. Mentre si dirigeva ai Grammy Awards in elicottero, il velivolo improvvisamente ha preso fuoco, provocando l'immediata morte del campione e di sua figlia Gianna Maria. Il rapporto dello sportivo con l'Italia è sempre stato viscerale, tanto che in un momento importante come gli Oscar, parte della sua dedica è stata proprio in italiano, ed è ricordando anche le sue vittorie non sportive che si può rendere omaggio ad una grande leggenda del nostro tempo.

Il ringraziamento in italiano

Era durante la cerimonia degli Oscar 2018, in cui Kobe Bryant vinceva l'ambita statuetta d'oro per il film documentario "Dear Basketball", che ha ringraziato in italiano e dedicato la sua vittoria alle figlie e alla moglie, con una frase che scatenò l'applauso di tutto il pubblico presente alla cerimonia degli Academy Awards. Sul palco in smoking, emozionato e sorridente, lui che la vittoria ce l'aveva nel sangue, con voce tremante non dimenticò nessun componente della sua squadra cinematografica, nessuno fu esente dall'essere ringraziato per il lavoro fatto, per aver realizzato un sogno, prima ancora che un progetto di successo.

Salito sul palco accanto a  Glen Keane, Bryant ringraziò l'Academy per l'ambita statuetta, John Williams per la musica, il produttore Verizon per aver creduto e investito nel film, Molly Carter per il supporto, ma non poteva mancare un ringraziamento speciale alla sua famiglia: "Un grazie a mia moglie Vanessa, alle nostre figlie, Natalia, Gianna e Bianka. Ti amo con tutto il mio cuore. Sei la mia ispirazione".

Il rapporto con l'Italia

Il campione di basket è cresciuto in Italia insieme al padre Joe Bryant, ex giocatore di Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia tra il 1984 e il 1991, Kobe ha infatti iniziato a seguire da vicino il basket grazie al padre, ed è proprio nel nostro Paese che ha iniziato la sua carriera. Il campione, conosciuti anche con il nome di "Black Mamba" è stato l'idolo di migliaia di giovani appassionati di basket che hanno imparato ad amare attraverso le sue acrobazie sportive, le sue vittorie e il suo impegno.