Si è spento a 88 anni il regista Vittorio De Seta autore di documentari che hanno fatto la storia, come Isole di fuoco e per la Rai la serie cult degli anni 70 Diario di un maestro.

E' morto a 88 anni a Sellia Marina in provincia di Catanzaro il regista e sceneggiatore palermitano Vittorio De Seta. Il sud d'Italia perde uno dei suoi poeti più grandi. Nato da una famiglia aristocratica De Seta si trasferisce a Roma per studiare architettura ma viene stregato dal cinema. Ed è negli anni 50 che comincia la sua intensa carriera come secondo aiuto regista di Mario Chiari per un episodio del film Amori di mezzo secolo.

De Seta comincia a girare reportage ambientati prevalentemente in Sicilia e Sardegna, terre fertili di storie difficili. I protagonisti delle sue opere sono pescatori, pastori e minatori. Tra questi cortometraggi riproponiamo il documentario Isole di fuoco‘, ambientato nelle isole Eolie, che è stato premiato come miglior documentario al Festival di Cannes del 1955.

Al cinema debutta come sceneggiatore e regista nel 1961 con Banditi a Orgosolo, scrivendo la sceneggiatura a quattro mani  con la moglie Vera Gherarducci.  Il film arricchisce il neorealismo di una sensibilità più consapevole e riceve il premio Opera prima al Festival di Venezia e il Nastro d'Argento alla migliore fotografia.

Nel 1966 De Seta realizzo', Un uomo a meta', che si allontana dal documentarismo che contraddistingue la sua carriera all'inizio. Sul finire degli anni 60′ il regista si trasferì in Francia dove girò L'invitata, un film che nonostante il plauso di maestri come Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini non viene accolto da molto entusiasmo e passa in sordina.
Poi De Seta ritorna al suo primo amore ovvero il documentario e lo fa realizzando una miniserie televisiva prodotta dalla Rai: Diario di un maestro, in cui si racconta l'esperienza difficile di un mastro in una borgata romana. Per rendere omaggio al regista scomparso la Rai trasmetterà la serie completa.
De Seta ha sempre amato le sue radici calabresi e proprio alla sua terra dedicò il documentario In Calabria, del 1993.
Con il racconto della vita di un migrante africano in Italia in Lettere dal Sahara, film che ha partecipato fuori concorso al Festival di Venezia nel 2006, si chiude la carriera di Vittorio De Seta.