La Mostra Internazionale del Cinema di Venezia continua a trovare un filo conduttore con la contemporaneità e con il tempo presente. Sul red carpet, infatti, ha sfilato anche Alessia Bonari, la popolare infermiera diventata un simbolo alla lotta contro il coronavirus per quello scatto in cui il suo volto si vedeva piagato dai segni delle mascherina e dalle protezioni. L'infermiera è stata premiata con un premio speciale organizzato da Tiziana Rocca, il Premio Diva e Donna.

Stanca ma innamorata del suo lavoro

Il volto piagato dalle lenti protettive e dalla mascherina, tutto costretto a indossarla per molte ore in seguito al suo turno in ospedale dove sta combattendo il Coronavirus. Alessia Bonari, 23 anni di Grosseto, è stata un simbolo grazie a quella fotografia: «Non mi posso permettere il lusso di tornarmene a casa mia in quarantena, devo andare a lavoro e fare la mia parte. Voi fate la vostra, ve lo chiedo per favore». Ai microfoni di Fanpage.it spiegò: «Sto in un reparto completamente dedicato ai sospetti, al pronto soccorso: non posso bere perché non mi posso alzare la mascherina. Per andare in bagno stesso discorso: dovresti toglierti tutto e poi rivestirti da capo a piedi, ma non puoi lasciare il reparto così».

Alessia Bonari è diventata un simbolo

Quello scatto le ha cambiato la vita. Un milione di mi piace l'hanno proiettata in cima ai trend e alle statistiche e Instagram le ha conferito il pregiato bollino blu, quello che le conferisce lo status di ‘account verificato'. Si è mostrata lei stessa su Instagram, con la foto sul red carpet: «Grazie Venezia, ma soprattutto grazie alla mia Italia». L'hashtag è sempre lo stesso: #nursepower, il potere degli infermieri, in prima linea insieme ai medici nelle strutture ospedaliere per contrastare e far fronte comune nell'emergenza coronavirus.