Arancia Meccanica, un film immortale. Stasera in Tv.
Stasera alle 23.40 su Rete 4, è in programmazione Arancia Meccanica di Stanley Kubrick. Un film, semplicemente, immortale, probabilmente (senza esagerare) uno dei più conosciuti e amati di tutta la storia del cinema, perlomeno con riferimento agli ultimi decenni. L'opera forse più estrema e radicale di un regista inimitabile, lucido perfezionista, in grado di forgiare dall'inizio degli anni '50 in poi capolavori straordinari, da Shining con Jack Nicholson a Full Metal Jacket, da 2001: Odissea nello spazio (da molti considerato, giustamente, il miglior film di tutti i tempi) a Rapina a mano armata, da Barry Lyndon a Orizzonti di gloria, per poi terminare, putroppo anzitempo, la sua carriera con il meraviglioso Eyes Wide Shut.
Arancia Meccanica, tratto dal romanzo di Anthony Burgess, uscì nel 1971. Fu processato e bandito quasi ovunque. Ancora oggi nel Regno Unito è vietato, mentre in Francia e in Italia lo è stato fino a pochi anni fa. Kubrick con questo film, a suo modo, rivoluzionò il linguaggio cinematografico, dipigendo la violenza (anzi, “l'ultra-violenza”) come unico antidoto alle storture della società contemporanea. Un atto d'accusa forte, urlato al mondo dalle azioni criminose compiute dal protagonista Alex e dai suoi “Drughi”, e ancora più devastante nelle successive torture che il ragazzo dovrà subire nel farlocco tentativo di riportarlo sulla retta via, e poi nella vendetta che le sue precedenti vittime gli infliggeranno.
Personaggi indimenticabili, dialoghi esilaranti, sequenze memorabili (lo stupro sulle note di “Singing in the rain”, il pestaggio del barbone, gli occhi aperti a forza durante la “cura Ludovico”), regia straordinaria, il volto folle di Malcolm McDovell (visto recentemente in Halloween 2), inquadrature grandangolari da mozzare il fiato; manuale del cinema, per un film perfetto, da imparare a memoria, come in tanti già hanno fatto.
Alessio Gradogna