Era l'ex collaboratore commerciale di Stan Lee, il patron della Marvel morto lo scorso novembre, ed era già stato allontanato per frode sospetta a suoi danni. Adesso, Keya Morgan, è stato arrestato con le accuse di furto, appropriazione indebita, falsificazione e frode nei confronti di un anziano adulto. Stando alle autorità, il consulente avrebbe cercato di truffare il re dei fumetti e la cauzione è fissata a 300mila euro. Per l'avvocato di Keya Morgan, Stan Lee non è mai stato truffato dal consulente.

Le indagini sono partite lo scorso giugno, quando era stato annunciato che il patron della Marvel potesse essere stato plagiato dal consulente che viveva nella sua stessa abitazione e che negli ultimi tempi era sempre al suo fianco. Keya Morgan è stato accusato di essersi inserito nella vita del suo datore di lavoro approfittando delle sue fragilità e di averlo allontanato dai suoi famigliari e dagli amici più stretti. Stando alle accuse, Keya Morgan avrebbe imposto il trasferimento di Stan Lee negli ultimi mesi di vita dalla sua storia abitazione a un'altra casa, avrebbe anche impedito più volte contatti con parenti e collaboratori storici. Morgan era stato già accusato per procurato allarme. Denunciò alla polizia i servizi sociali che stavano facendo dei controlli sulle condizioni di Stan Lee. In quel caso, il giudice emise un ordine restrittivo di avvicinamento a Stan Lee durante tutto il corso delle indagini.

È stato Tom Lallas, avvocato storico di Stan Lee, a far partire le indagini, insospettito dopo l'improvviso licenziamento dello scorso febbraio: "Morgan ha trasferito il signor Lee dalla sua casa di famiglia in un ambiente non familiare, lo ha fatto senza informare i parenti, negando i contatti e non fornendo indirizzo della sua ubicazione". Keya Morgan avrebbe approffitato del lutto che Stan Lee ha subito nel luglio 2017, quando è morta sua moglie.