Asia Argento e Fanpage.it insieme per "No Shame Fist", la campagna di sensibilizzazione contro le molestie sessuali che si fa anche sportello per raccogliere segnalazioni, testimonianze. Basta scrivere a metoo@fanpage.it, la casella postale messa a disposizione dal giornale del gruppo editoriale Ciaopeople.

"Se hai subito molestie sessuali scrivi quello che ti è successo a metoo@fanpage.it, io ci metto la faccia, il giornale, la copertura legale. "No Shame Fist", non siamo sole.

Il caso Weinstein e la storia di Asia Argento.

Asia Argento è una delle attrici che ha contribuito a portare alla luce lo scandalo sessuale che ha coinvolto Harvey Weinstein, potente produttore di Holllywood, riuscendo a generare una reazione a catena da parte di attrici e assistenti. Quello che è venuto alla luce è stato un sistema perverso di un predatore seriale che, in un arco di 30 anni, ha inflitto violenze e molestie a più 90 donne, spesso ricattate e costrette a vivere nel terrore. Asia Argento ha raccontato quei momenti in una intervista a "La Stampa"

Io mi sono opposta dieci, cento, mille volte a Harvey Weinstein. Mi ha mangiata. Un orco in mezzo alle gambe è un trauma. Io ero una ragazzina. Questa è una cosa che ricordo ancora oggi. Una visione che mi perseguita. Non c'è bisogno di legare le donne, come dice qualcuno, perché ci sia violenza. La violenza che io ho subito risale al 1997. In Italia, solo un anno prima lo stupro era diventato crimine contro la persona e non solo contro la morale. Pensi se avessi parlato allora. Come avrei potuto? E poi sì, era per la mia carriera. Un tempo io ci tenevo tantissimo alla mia carriera. Ero giovane e anche io avevo i miei sogni. Non volevo niente da Weinstein, ma non volevo nemmeno che mi distruggesse.