Jackie Chan è il più grande rappresentante del cinema d’azione asiatico in tutto il mondo e ha girato più di 200 film. I suoi film sono diventati famosi grazie al mix perfetto tra comicità e arti marziali, come “Terremoto nel Bronx” e la saga di “Rush Hour”, e il suo talento lo ha portato ad avere una stella sulla Walk of Fame e l’Oscar alla carriera nel 2017. Una leggenda vivente che il 7 aprile compie 65 anni.

La scuola di arti marziali di Yu Jim-Yuen

L’attore, il cui vero nome è Chan Kong-Sang. È nato ad Hong Kong da una famiglia molto umile. Suo padre era, infatti cuoco e sua mamma una donna delle pulizie. Quando il padre riesce a trovare lavoro all’Ambasciata francese, allora le cose iniziano a migliorare. A 7 anni, Chan viene iscritto alla Perking Opera School di Sifu Yu Jim-Yuen, dove resterà fino ai 17 anni, imparando le arti acrobatiche, marziali, danza e anche canto. Sono anni molto duri anche perché il suo maestro, Yu Jim-Yuen, è una persona molto severa ed esigente, ma proprio grazie a quella scuola, Chan ha la possibilità di prendere parte ad alcuni spettacoli, col gruppo Le Sette Piccole Fortune, ai quali assistevano molti addetti ai lavori del cinema cinese.

"Dalla Cina con furore" con Bruce Lee

La prima apparizione al cinema risale al 1962, quando prende parte al film “Big and Little Wong Tin Bar”, ma successivamente diventa uno degli stuntman più richiesti in patria, anche se lo stipendio era sempre molto basso e i rischi troppo elevati. L’occasione della sua vita sembra arrivare nel 1972, quando il regista Lo Wei lo vuole in un piccolo ruolo nella pellicola “Dalla Cina con furore”, accanto alla star Bruce Lee. In seguito, sarà sul set di film come “Fist of anger”(1973), di Chu Mu; “I 3 dell’Operazione Drago”(1973), diretto da Robert Clouse e “Killing Meteor”(1976), di Jimmy Wang Yu e Lo Wei. In pochi anni riesce a diventare molto celebre in Asia e fonda la sua casa di produzione, la Golden Way, diventando anche regista nel 1979 del film “Jacky Chan: La mano che uccide”.

I grandi film degli anni '80

Nel 1980, arriva la seconda prova da regista, “Il ventaglio bianco” e, nello stesso periodo, fonda la scuola di stuntmen “Jackie Chan Stuntmen Association”, dove forma gli attori dei suoi film e di altri registi. Nel 1981, inizia il successo anche negli USA grazie al film “La corsa più pazza d’America”, diretto da Hal Needham, con Burt Reynolds e Roger Moore e, l’anno dopo, firma la regia de “I due cugini”, seguito da “Project A – Operazione pirati”, del 1983. Needham lo vuole anche nel sequel “La corsa più pazza d’America N. 2”. Dopo alcuni film diretto dal suo amico Sammo Hung –  “Il mistero del conte Lobos”, “La gang degli svitati”, “Bambole e botte”, “La prima missione” – nel 1986, Chan firma altri film da regista (di cui è anche protagonista): “Police Story”(1986); “Armour of God”(1986); “Project a II – Operazione Pirati 2”(1987); “Miracles”(1989) e “Armour of God II – Operation Condor”(1991).

"Terremoto nel Bronx" e la saga di "Rush Hour"

Uno dei suoi più grandi successi internazionali rimane “Terremoto nel Bronx”(1995), diretto da  Stanley Tong e prodotto in Asia anche se girato in America. Seguiranno “Thunderbolt – Sfida mortale”(1995), di Gordon Chan; “Mr. Nice Guy”(1997), diretto da Sammo Hung e “Rush Hour – Due mine vaganti”(1998), primo capitolo della saga di successo, diretto da Brett Ratner, che lo renderà un vero a proprio divo in USA, tanto da fargli avere la stella sulla famosa Walk of Fame. Gli anni Duemila iniziano, invece, col film “Pallottole cinesi”, di Tom Dey e proseguono con “Colpo Grosso al drago rosso – Rush Hour 2”(2001), diretto sempre da Ratner; “Vampire Effect”(2003), di Dante Lam; “Il giro del mondo in 80 giorni”(2004), per la regia di Frank Coraci e “Rush Hour 3 – Missione Parigi”(2007). Nel 2010 Chan ottiene un successo clamoroso al botteghino con “The Karate Kid – La leggenda continua”, in cui ha il ruolo del maestro Han, che insegna tutti i segreti delle arti marziali al piccolo Jaden Smith, figlio del più celebre Will. Nel 2011, Benny Chan lo vuole nell’action “Shaolin – La leggenda dei monaci guerrieri” e tra 2011 e 2012 Chan firma le regie di “1911” e “Chinese Zodiac”.

Le ultime pellicole e i progetti in cantiere

I film più interessanti girati dall’attore negli ultimi anni sono “Skiptrace – Missione Hong Kong”(2016), di Renny Harlin; “The Foreigner”(2017), di Martin Campbell e “Journey To China – The Mystery of Iron Mask”(2019), diretto da Oleg Stepchenko, ancora inedito nel nostro Paese. Nel 2017, l’Academy ha deciso di dare a Chan l’Oscar alla sua lunghissima carriera ma l’ambito riconoscimento non ha “saziato” ancora l’attore che ha in cantiere altre pellicole che faranno la gioia dei suoi fan, tra cui “Rush Hour 4”, “Shangai Dawn” e “Five Against a Bullet”, tutti programmati per il 2020.