Fervono i preparativi per la 70esima Berlinale, il Festival Internazionale del cinema di Berlino che si tiene ogni anno nella capitale tedesca. Quest'anno, tra i 18 film in gara, ci saranno anche tre titoli italiani diretti da Abel Ferrara, Giorgio Diritti e i fratelli Fabio e Damiano D'Innocenzo.

I film italiani in gara

Da qualche ora sono stati annunciati i film che si contenderanno l'ambito Orso d'Oro, premio dell'annosa kermesse cinematografica, tra le più note e importanti in ambito europeo. Con grande sorpresa anche l'Italia gareggia con titoli davvero interessanti, che ridanno lustro ad alcuni dei più talentuosi registi del nostro Paese. Si tratta di tre film che vedremo nelle sale nel corso dei prossimi mesi, il primo, Favolacce, diretto da Fabio e Damiano D'Innocenzo i giovani fratelli registi che nel 2018 esordirono con il loro primo lungometraggio: La terra dell'abbastanza. Protagonista di questa pellicola sarà uno dei più poliedrici attori italiani, Elio Germano. Favolacce è il racconto dell'ambiente medio-borghese della provincia laziale, descritto da un gruppo di undicenni che si servono, appunto, tanto di favole quanto di parolacce per raccontare ciò che vedono. Da qui, il titolo del film.

Elio Germano sarà al centro anche di un'altra attesissima pellicola, dal titolo "Volevo nascondermi", in cui viene raccontata l'arte di Antonio Ligabue, uno dei più grandi pittori nostrani, scomparso a metà degli Anni Sessanta. Il film, diretto da Giorgio Diritti, è una storia di riscatto, oltre che di talento la chiave per essere amati e accettati. La pellicola sarà al cinema a partire dal 27 febbraio 2020.

Terzo film in gara quello di Abel Ferrara, dal titolo Siberia, che ha come protagonista Willem Defoe. Una storia di solitudine e di riflessione, nella quale l'uomo è profondamente a contatto con sé stesso, i suoi ricordi, i suoi demoni, un viaggio attraverso il buio per poi raggiungere la luce.

Gli altri titoli in concorso

Oltre ai tre film italiani, ci sono anche altri titoli annunciati oggi dal direttore del Festival, Carlo Chatrian, giornalista e scrittore italiano che già aveva assunto la direzione del Locarno Film Festival, un'altra rassegna importantissima nel settore cinematografico. Gli altri film in gara sono:

Berlin Alexanderplatz di Burhan Qurbani, The Roads Not Taken di Sally Potter (con Javier Bardem e Salma Hayek), l'iraniano There Is No Evil di Mohammad Rasoulof,  Undine di Christian Petzolds, Schwesterlein delle registe Stephanie Chuat e Veronique Reymond, Effacer l'historique (Delete History) di Benoit Delépine e Gustave Kervern, DAU. Natasha di Ilya Khrzhanovskiy e Jekaterina Oertel, Domangchin yeoja (The Woman Who Ran) di Hong Sangsoo, Il profugo (The Intruder) di Natalia Meta, First Cow di Kelly Reichardt, Irradies (Irradiated) di Rithy Panh, Le sel des larmes (The Salt of Tears) di Philippe Garrel, Never Rarely Sometimes Always di Eliza Hittman, Rizi (Days) di Ming-Liang Tsai, Todos os mortos (All the Dead Ones) di Caetano Gotardo e Marco Dutra.