Già al centro di un documentario realizzato in Austria nel 2017, la vita di Bud Spencer sarà raccontata da un film prodotto in Italia con l'appoggio dei famigliari. Lo ha annunciato nella serata nel 28 settembre il figlio Giuseppe Pedersoli alla cerimonia d'apertura del Terni Pop Film Fest – Festival del Cinema Popolare, cui sono intervenuti come ospiti anche la figlia dell'attore,  Diamante, e il nipote Alessandro Pedersoli. Attualmente, si sta lavorando alla sceneggiatura.

Il film racconterà Spencer prima della fama

Il biopic dovrebbe raccontare la vita dell'attore negli anni precedenti al suo debutto nel mondo dello spettacolo, quando ancora Bud Spencer si chiamava semplicemente Carlo Pedersoli. Nato a Napoli il 31 ottobre 1929, in gioventù visse alcuni periodi in America Latina e praticò a lungo il nuoto agonistico vincendo ben 11 ori ai campionati italiani e 2 argenti ai Giochi del Mediterraneo (partecipò anche tre volte alle Olimpiadi). Dopo diverse comparsate non accreditate e alcuni piccoli ruoli, l'esordio col nome di Bud Spencer fu in Dio perdona… Io no! del 1967, in cui nacque il sodalizio artistico con Mario Girotti, in arte Terence Hill. Il figlio Giuseppe ha ricordato che quella fu la svolta:

Non voleva fare l'attore, poi si è creata una grande alchimia con Terence Hill e come per magia è nato tutto all'improvviso.

Due anni senza Bud Spencer

Spencer se ne andava il 17 giugno 2016 all'età di 86 anni. Personaggio eclettico (era anche pilota di aerei ed elicotteri), resterà nella storia soprattutto per i suoi ruoli indimenticabili nel filone dei "fagioli-western", tra sberle e tanta ironia, e in diverse fortunatissime commedie avventurose. Tra i film più celebri, ricordiamo I quattro dell'Ave Maria, Lo chiamavano Trinità…, Piedone a Hong Kong, Lo chiamavano Bulldozer, Io sto con gli ippopotami, Banana Joe, Bomber. Negli anni '90 ha inoltre girato una serie di Tv Movie co-prodotti con gli Usa, Detective Extralarge. Anche il suo ultimo impegno è stato su piccolo schermo, nella serie tv I delitti del cuoco. "Per noi è quasi come non se ne fosse mai andato – hanno dichiarato i famigliari – Abbiamo riscontrato, anche aprendo una pagina Facebook in suo ricordo, come la gente da tutto il mondo lo senta come uno di famiglia. Lui diceva sempre di non essere un attore, dopo molti anni ho capito il senso di quella frase. Sul set non interpretava nessun personaggio, era esattamente come era nella vita".