Carlo Delle Piane e Pupi Avati in una foto del 2005
in foto: Carlo Delle Piane e Pupi Avati in una foto del 2005

Un giorno di grande dispiacere per il cinema italiano, che perde un interprete di grande spessore come Carlo Delle Piane, morto a Roma il 24 agosto 2019. L'attore è stato un volto di riferimento del mondo della cultura italiana, nonostante il suo approccio dimesso e riservato rispetto alla vita pubblica e a quel contorno frivolo da cui è connotato il mondo dello spettacolo. Nella sua carriera ha lavorato con alcuni dei più grandi attori e registi della storia del nostro cinema, ma se c'è un sodalizio che lo ha innalzato, portandolo alla consacrazione e a anche alla riscossione di meritati riconoscimenti professionali, quello è Pupi Avati.

Una sintonia, quella che si era sviluppata tra i due, iniziata nel 1977, quando Avati scelse Delle Piane per un ruolo in "Tutti i defunti… tranne i morti", titolo celebre della prolifica carriera del regista. Un film che arrivò per Delle Piane alla fine di un periodo di complesso della sua vita, visto l'incidente automobilistico nel quale era rimasto coinvolto alcuni anni prima, per il quale restò in coma per un mese.

La Coppa Volpi con Regalo di Natale

Il sodalizio con Avati corrisponde quindi a una rinascita, personale e professionale, di un attore che dopo ha trovato ruoli consoni alla sua estrema sensibilità umana. Dopo quel primo film, per più di vent'anni Carlo Delle Piane lavorerà quasi esclusivamente con Pupi Avati, in mezzo solo alcuni lavori con Sergio Corbucci e Felice Farina. Sono in tutto 16 i lavori, tra film e serie per la Tv, che vedono l'attore romano e il regista bolognese collaborare. Particolarmente nota al pubblico è certamente la coppia di film natalizi (Regalo di Natale/La Rivincita di Natale), i quali oltre ad essere particolarmente amati per l'accoppiata vincente tra poker e cinema, vedono Carlo Delle Piane interpretare un personaggio criptico ed enigmatico, che si sposa alla perfezione con gli altri componenti di un cast sontuoso, tra cui Diego Abatantuono, Alessandro Haber, Gianni Cavina e George Eastman. Un ruolo, quello in "Regalo di Natale", che valse a Delle Piane il principale riconoscimento della sua carriera, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile.

Le parole di Pupi Avati su Carlo Delle Piane

E a proposito di premi, molto significative furono le parole pronunciate da Pupi Avati nel 2017, in occasione della consegna a Carlo Delle Piane del premio alla carriera a Cinevasioni. Parole che rendono chiaro come Avati ritenga Delle Piane un interprete cruciale per la storia del cinema, il cui valore non è stato forse riconosciuto dagli addetti ai lavori per quello che avrebbe meritato:

Io credo che Carlo sia stato il fil rouge di tutto il cinema italiano del dopoguerra. Lo ha accompagnato tutto, nella sua qualità più eccelsa, facendo grandissimi film, ma anche frequentando un cinema commerciale, più dozzinale, per un certo periodo della sua vita. Per poi arrivare a fare i nostri film da protagonista e otteneere soddisfazioni e premi ambiti. Carlo è una persona di una sensibilità estrema, avrebbe meritato quell'attenzione da parte dei miei colleghi che non ha ricevuto e questo è un mio grandissimo rammarico, perché a un certo punto della nostra vita, c'è stato un momento in cui avrebbe potuto fare molto più di quello che ha fatto in paesi come America e Francia. Comunque la sua carriera è stata splendida.