Tra le attrici più carismatiche di Hollywood c'è sicuramente Cate Blanchett, protagonista di numerosi film di successo, simbolo di femminilità ed eleganza, tanto da diventare testimonial di famose firme della moda, come Armani e non solo, se consideriamo gli spot per Lancòme. La star australiana oggi, 14 Maggio, spegne 50 candeline. Quale occasione migliore, quindi, per ricordare alcune delle sue interpretazioni più intense che hanno segnato la storia del cinema mondiale e hanno determinato ben 7 nomination agli Oscar di una delle attrici più amate del grande schermo. Due ambite statuette sono state vinte per The Aviator nel 2005 e per Blue Jasmine nel 2014.

La carriera nata per caso

Eppure la sua carriera d'attrice è nata per caso, all'età di 18 anni, dopo aver fatto la comparsa in un film arabo durante una vacanza in Egitto. Quell'esperienza la convinse a frequentare la Sidney's National Institute of Dramatic Arts, in seguito alla quale iniziò a destreggiarsi tra teatro e serie tv, prima di spalancare le porte della sua attività cinematografica con il film Paradise Road, al fianco di Glenn Close nel 1997. Ma sarà l'anno successivo ad interpretare il ruolo che la consacrerà tra le attrici più acclamate dalla critica, sarà infatti Elizabeth La Regina Vergine, con cui ottiene un Golden Globe e la prima candidatura all'Oscar.

Le sue interpretazioni più celebri

Cate Blanchett ha davvero, come si è soliti dire in gergo, bucato lo schermo con il suo sguardo magnetico, il suo volto d'altri tempi, la sua innata eleganza, il suo carisma. È stata Lena Brandt in Intrigo a Berlino, al fianco di George Clooney, un affascinante corrispondente di guerra; è stata ancora Elizabeth nel sequel The Golden Age, del 2007; la combattiva Marion Loxely in Robin Hood di Ridley Scott con l'aitante Russel Crowe; la strepitosa interpretazione nei panni della reporter irlandese Veronica Guerin, impegnata ad indagare nel losco mondo della droga, nel film del 2003.

L'attrice australiana ha interpretato i personaggi più disparati, degna di nota la sua Irina Spalko in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo; ancora il ruolo di una giornalista nella pellicola Truth in cui interpreta Mary Mapes, la cronista che andò in disgrazia per aver rivelato la verità dietro il mancato arruolamento del presidente George W. Bush in Vietnam; la spietata Marissa Wieglar agente corrotto della CIA nel film Hanna, diretto da Joe Wright; e ancora la Susan di Babel film con cui Alejandro Inarritu fu candidato per la prima volta all'oscar nel 2006; indimenticabile poi il suo Bob Dylan nel film Io non sono qui.

La lista potrebbe continuare ancora molto, tanti sono i ruoli che la vedono protagonista e che attestino quanto sia poliedrica, tanti i film che in questi anni ha girato e i registi con cui ha lavorato, ma forse è bello ricordarla, nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, in una delle interpretazioni più commoventi, malinconiche e anche romantiche: con gli lucidi della Daisy dai lunghi capelli ramati ne "Lo strano caso di Benjamin Button", innamorata di un amore a tratti impossibile. E nonostante il tempo passi, un po' come il protagonista del film appena citato, Cate Blanchett mantiene intatta quella freschezza dei primi film, quella bellezza e quella bravura che la rendono una delle icone del cinema contemporaneo.