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Cesare Cremonini regista del film su Lucio Dalla: “Racconto un uomo dalle mille sfaccettature”

È prevista nel 2022 l’uscita del primo lavoro da regista di Cesare Cremonini, che con Lucio Dalla condivide le radici ma soprattutto la passione per la musica. “Non sarà una biografia”, ha chiarito in un’intervista al Corriere della Sera, “mi concentrerò su un momento preciso della sua carriera”. Per ora non è stato ancora deciso chi sarà l’attore che vestirà i panni di Dalla: “Era un uomo dalle mille sfaccettature e questo non può ridursi nella ricerca di un attore basso, peloso e calvo”.
A cura di Giulia Turco
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Un film che racconterà il genio e la poesia di Lucio Dalla, a dieci anni dalla sua scomparsa. È prevista nel 2022 l'uscita del primo lavoro da regista di Cesare Cremonini, mai prima d'ora dietro la macchina da presa, che con il cantante bolognese condivide le radici, la passione per la musica e il ruolo in un film di Pupi Avati. "Non sarà una biografia", ha chiarito il cantante in un'intervista al Corriere della Sera, "mi concentrerò su un momento preciso della sua carriera, quello in cui si separa dal poeta Roberto Roversi e inizia a scrivere i testi da solo". 

"Il film non sarà una biografia"

Cesare Cremonini si racconta nella sua prima esperienza da regista: "Il cinema per me è un'evasione necessaria", spiega, "dai toni quasi erotici, per fuggire ai riti autocelebrativi della musica'‘. L'artista sarà perse con il film coprodotto da Tenderstories di Moreo Zani e Malcom Pagani e Papaya Records di Filippo Valsecchi: "Lo scriverò l'anno prossimo dopo il tour", spiega Cremonini. "Non ho mai studiato da regia", ammette, "ma qui mi si chiede di usare il mio sguardo e di collaborare con una squadra di alto livello. Io sceglierò le inquadrature, ma alla fine la regia la fa Lucio Dalla". I dettagli sul film sono ancora da mettere a punto, non è ancora stato deciso ad esempio chi sarà l'attore protagonista a vestire i panni di Lucio Dalla. "Era un uomo dalle mille sfaccettature e questo non può ridursi nella ricerca di un attore basso, peloso e calvo". 

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Gli ultimi ricordi di Lucio Dalla

"Rispetto e discrezione": i ricordi che Cesare Cremonini ha di Lucio Dalla sono legati ad un sentimento di profonda stima. Difficile per il cantante bolognese dimenticare gli ultimi momenti trascorsi con il maestro: "Le sue telefonate erano speciali, ma il ricordo più bello è quello dell'ultima volta in cui andai a trovarlo per un caffè. Prima di uscire sul pianoforte lessi versi scritti a mano. Li riconobbi quando Ron portò a Sanremo ‘Almeno pensami', nel 2018". 

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