L’esplosione che ha devastato il porto di Beirut, in Libano, ha spinto George Clooney e Amal Alamuddin a mobilitarsi per aiutare la popolazione locale e gli enti di beneficenza che si occuperanno della ricostruzione. In un comunicato, i coniugi Clooney hanno fatto sapere di avere donato 100 mila dollari in beneficenza a tre organizzazioni libanesi impegnate sul campo per offrire supporto concreto a chi nell’esplosione ha perso tutto. Proprio a Beirut è nata Amal 42 anni fa in una famiglia benestante. Il padre, proprietario di un’agenzia di viaggi, e la madre, giornalista e corrispondente del quotidiano Al-Hayat, decisero di trasferirsi in Inghilterra quando l’avvocatessa che sarebbe diventata la moglie di George Clooney aveva appena 2 anni. Benché abbia vissuto in Europa e studiato a Oxford, Amal sente ancora fortissimo il legame con la sua terra. Per questo, insieme al compagno, si è mobilitata per aiutare chi nell'esplosione ha perso tutto.

Clooney e Amal: “Siamo profondamente preoccupati”

Siamo entrambi profondamente preoccupati per gli abitanti di Beirut e per la devastazione che hanno dovuto affrontare negli ultimi giorni” hanno scritto in un comunicato l’avvocatessa per i diritti civili e il marito “Abbiamo individuato tre associazioni di beneficenza che stanno fornendo aiuti essenziali sul campo: la Croce Rossa libanese, Impact Lebanon e Baytna Baytak”. Ai tre enti la coppia ha destinato 100 mila dollari (circa 85 mila euro) nella speranza di aprire un varco, affinché altri personaggi famosi seguano il loro esempio: “Ci auguriamo che altri contribuiscano in ogni modo possibile”.

Amal Alamuddin vissuta a Beirut prima del trasferimento in Inghilterra

Amal Alamuddin a nata è Beirut, capitale del Libano, il 3 febbraio 1978. Furono i suoi genitori a scegliere di trasferirsi in Inghilterra nel 1980, mentre il paese veniva messo in ginocchio dalla guerra civile libanese. Stabilitasi in Inghilterra insieme alla famiglia, ha ottenuto il diploma presso la Dr Challoner's Grammar High School per poi studiare Giurisprudenza a Oxford. Da avvocato ha seguito numerosi processi importanti, difendendo personaggi come  Julian Assange e Yulia Timoshenko, e Abdullah Senussi, alto funzionario della Libia di Gheddafi.