"Come è difficile la vita degli attori!" quasi verrebbe da dire sentendo le vicende raccontate da alcuni di loro che, come spesso accade, parlano degli aneddoti particolari che hanno animato le loro giornate di set, dove a volte tocca anche difendersi dai colleghi. Ed è quello che è successo a Colin Farrell, il noto attore irlandese, che ha rilasciato un'intervista al The Mirror, nella quale svela alcuni retroscena dei suoi trascorsi da attore.

Il racconto al The Mirror

Il protagonista di True Detective racconta al quotidiano britannico uno degli episodi più assurdi della sua carriera, avvenuto nel 2002. Arrivò, infatti, sul set del film Minority Report, girato da Steven Spielberg con i pesanti postumi di una sbornia, questo rallentò di molto le riprese scatenando l'ira dei suoi compagni di set, tra cui Tom Cruise, il protagonista del film che stava per aggredirlo brutalmente. Il suo stato malconcio lo portò a girare una scena ben 56 volte, ma l'attore cerca di giustificare i motivi del suo stato,  nonostante sia noto ai più che in passato sembra aver avuto dei problemi con l'alcol, ma l'occasione raccontata al The Mirror sembra essere diversa:

Avevo 24 anni. Il giorno dopo era il mio compleanno, avevo chiesto alla produzione un giorno di permesso, ma non ci fu nulla da fare. Pensavo che un film da 100 milioni di dollari avrebbe almeno ascoltato quella mia richiesta, ma ho lavorato lo stesso. Ma fu una nottata dura ed io non dormii molto. Sono passati 16 anni da allora e ancora mi ricordo bene quel giorno perché, quando arrivai sul set, ebbi un attacco di panico. Non volevo che capissero come ero ridotto male. Ma fu tutto inutile.

Farrell ammette i suoi passati problemi con l'alcol

Umiliato per le sue condizioni, il giovane attore racconta di aver subito un ulteriore colpo nel momento in cui la sorella, presente quella mattina sul set, assistendo alla scena piuttosto pietosa che le si presentò davanti agli occhi, decise di andar via per la vergogna e conclude dicendo :"Ero proprio un disastro epico". Colin Farrell, però, non nega di aver trascorso un periodo piuttosto buio della sua vita, in cui aveva sviluppato una vera e propria dipendenza, facendo sempre baldoria con gli amici, tirando fino a tardi e soprattutto bevendo, ma a quanto dichiara quetso non avrebbe mai influito sul suo atteggiamento:

Potrei uscire onestamente fino alle cinque del mattino, dormire un'ora e mezza e poi passare una giornata di 14 ore in cui non perderei  nemmeno un colpo, non mancherei un segno, non lascerei cadere una linea, ero e sono molto professionale, anche se non saprei dire come sarebbero state le mie scene se fossi stato completamente sobrio, non so se sarebbero state migliori o peggiori, forse non lo saprò mai.