Lo svedese Lasse Hallström, nel 2009, decise di portare al cinema “Hachiko – il tuo migliore amico”, remake della pellicola giapponese “Hachikō Monogatari”(1987), è basata sulla storia vera del cane omonimo, simbolo della fedeltà assoluta che ha emozionato tutto il mondo. Nel film di Hallström, Richard Gere è Patrick Wilson, un professore universitario di musica che, ogni giorno, fa il pendolare per andare a lavoro. Una sera, trova un cucciolo di akita in stazione e decide di portarlo a casa, ribattezzandolo Hachi. Da quel momento, il cane lo accompagna alla stazione tutte le mattine e torna alle 5 di pomeriggio a riprenderlo. Purtroppo, Patrick muore improvvisamente, ma Hachi andrà sempre ad attenderlo alla stazione, per 10 anni, attirando addirittura l’attenzione dei giornali. La pellicola è, senza dubbio, una delle più emozionanti della storia del cinema, ma ci sono 5 curiosità che forse non sapevate ancora.

1.  Hachiko è interpretato da 3 cani diversi

Nel film, il protagonista Hachiko è interpretato da due cani di razza Akita Inu, Chico e Forrest. Il cucciolo che vediamo all’inizio, però, è uno Shiba Inu di nome Leyla. Mark Harden è stato il loro addestratore, e alla fine delle riprese, si era talmente affezionato a loro che ha deciso di adottarne uno, Chico.

2. La statua in bronzo nelle due stazioni

Nel maggio 2012, una statua in bronzo del cane Hachiko è stata posta presso il deposito ferroviario di Woonsocket Depot Square, uno dei luoghi dove è stato girato il film. Si tratta di una replica esatta di quella che si trova davanti alla stazione di Shibuya, in Giappone.

3. Le location nel Rhode Island

La maggior parte delle scene della pellicola sono state girate Bristol e Woonsocket, nel Rhode Island. Altre location sono state la University of Rhode Island di Kingston, poi la Providence and Worcester Railroad e il Columbus Theater di Providence.

4. Il vero padrone di Hachiko era professore di agro-ingegneria

Hidesaburō Ueno, il vero padrone di Hachikō  – e nome del personaggio del film del 1987, interpretato da Tatsuya Nakadai – non era un insegnante di musica, ma di agro-ingegneria del terreno all'Università Imperiale di Tokyo.

5. La commozione di Richard Gere

All’epoca dell’uscita del film, Richard Gere, in varie interviste, rivelò che quando lesse la sceneggiatura per la prima volta pianse come un bambino. L’attore aggiunse anche che, una sera, mentre era a cena con degli amici, stava raccontando loro la storia di Hachiko ma riuscì arrivare solo a metà perché poi la commozione ebbe il sopravvento.