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Dieci falsi miti del cinema a cui non dobbiamo credere

Molte delle convinzioni che abbiamo sulla realtà sono totalmente inventate e ci sono state trasmesse attraverso il cinema. Scopriamone alcune.
A cura di Juanne Pili
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Irrompere in un appartamento rompendo il vetro? Una pessima idea
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Esigenze artistiche e una scarsa perizia nel raccogliere dati tecnici e storici ha fatto sì che molti falsi miti si siano consolidati anche mediante il cinema. Esistono inoltre leggende riguardo la nascita di questa arte, la cui data è ancora oggetto di controversie; per non parlare delle tesi di complotto che hanno ispirato film di fantascienza e di denuncia sociale.

Il treno dei fratelli Lumière

cinema

In questa esposizione – che non pretende di essere esaustiva – sui falsi miti del cinema, non può mancare la leggenda del cosiddetto "effetto treno". Così viene definito l'episodio che si lega al film dei fratelli Lumière la cui prima proiezione avrebbe provocato un attacco di panico, facendo fuggire un centinaio di spettatori. Ma di questo episodio non esiste alcun dato, solo aneddoti a posteriori. Tanto per cominciare non si è trattata della prima proiezione cinematografica della storia. E' ancora molto controversa la ricerca del primo film vero e proprio. Si ritiene che questo titolo vada a The horse in motion del 1878, mentre la proiezione dei Lumière, L'Arrivée d'un train à La Ciotat, oltre a non essere la prima dei fratelli, risale al 1898. Un articolo di Martin Loiperdinger spiega molto bene come sia nato questo "mito fondativo" del cinema.

Complottismo in sala

Non ci sono solo falsi miti sul cinema, né questi si limitano a interpretazioni errate di certe dinamiche reali, in vari campi come quello della medicina, delle armi o dei viaggi spaziali. I falsi miti possono anche arrivare in sala originando da altri contesti. Per esempio le tesi di complotto, che trovano spazio al cinema più o meno consapevolmente. Pensiamo al Jfk di Oliver Stone, considerato giustamente un capolavoro cinematografico, per quanto si basi su una documentazione totalmente distorta su quel che avvenne realmente durante l'assassinio di Kennedy. Le tesi di complotto riguardanti la Nasa trovano spazio in maniera ironica in diversi film, come Capricorn One del 1978, chiaramente ispirato alle tesi Luna-complottiste. Un altro caso interessante è quello dei registi prestati al complotto, come Stanley Kubrick il quale avrebbe girato i filmati degli allunaggi per conto della Nasa, prova sarebbe il suo 2001 Odissea nello spazio. Ovviamente bisogna fare attenzione a distinguere quelle che sono delle riduzioni cinematografiche o l'intero contesto del film – che può ammettere una certa sospensione della realtà – da veri e propri errori dettati da imperizia nel percorso di realizzazione delle sceneggiature, specialmente se si vuole dare un senso di realismo e accuratezza storica alla pellicola. Suggeriamo a tal proposito la lettura di un articolo pubblicato su Debunking.it.

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Voli e finestre sfondate

Siamo stati abituati molto spesso nei film d'azione a vedere l'eroe di turno sfondare col proprio corpo delle finestre, anche quelle resistenti di un grattacielo. Nel film sembra una cosa da poco, il protagonista al massimo si procura qualche graffio. Vale sicuramente la raccomandazione "voi a casa non fatelo", visto che nella realtà ci si procurerebbe ferite da taglio in gran numero, profonde e spesso mortali.

Fanta-medicina

Nei film d'azione come in quelli di guerra potrebbe capitare di vedere un medico o qualcuno che si improvvisa tale piantare una siringa di adrenalina nel cuore del paziente. E' vero che esiste l'iniezione intracardiaca, ma è già controversa in sala operatoria, figuriamoci in mezzo a un campo di battaglia. Insomma, un buco nel cuore non è esattamente una buona idea. Molto meglio praticare questo genere di iniezioni per via venosa.

Meraviglie della polizia scientifica. Un caso a parte quello dei medici della scientifica. La rapidità con cui analizzano la scena del crimine e gli indizi sui cadaveri è davvero stupefacente. Purtroppo nella realtà le indagini sono molto lunghe e le soddisfazioni non superano le frustrazioni. Raccogliere prove attendibili non è mai una cosa facile. Solo per analizzare il Dna – posto che si riesca a isolare quello giusto tra le tante tracce genetiche – sono richiesti diversi mesi. Per un maggiore approfondimento riguardo alle vere indagini forensi e alle reali meraviglie che queste ci permettono già di fare suggeriamo la lettura di Tracce criminali (Mondadori, 2006), del romanziere Carlo Lucarelli e dello psichiatra e criminologo Massimo Picozzi.

Resuscitati dal defibrillatore. Al cinema abbiamo avuto modo di vedere medici e paramedici in azione col defibrillatore, oppure i protagonisti si improvvisano tali utilizzando altri apparecchi o cavi elettrici allo scopo di rianimare qualcuno per elettrocuzione. Ma se il battito del cuore si è arrestato come farà una scarica elettrica a rimetterlo in moto? Infatti il defibrillatore non è un "resuscitatore di morti", serve quando il battito è irregolare, durante una crisi cardiaca o in previsione del suo arresto. Dopo non c'è niente da fare, anche i vigorosi pugni al petto del medico di Lost possono molto poco.

Esplosioni improbabili

Se volete vedere delle esplosioni con le automobili o altri mezzi suggeriamo caldamente la visione della serie Tv MythBusters, condotta da veri e propri debunker sperimentali che hanno saputo unire botti e scienza in maniera proficua. Se non altro è possibile vedere come si generano davvero nelle automobili. La benzina necessita una certa quantità gas che deve miscelarsi all'aria perché si ottenga un'esplosione. Frontali, capottamenti o suggestivi cadute nei burroni non garantiscono necessariamente l'esplosione del mezzo. Caricarla di tritolo invece può aiutare.

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Balle spaziali

Sugli errori cinematografici riguardanti i viaggi spaziali si potrebbe scrivere un trattato intero. Pensiamo a quelli del film Armageddon, dove si pensa di scongiurare l'impatto di un enorme asteroide contro la Terra mandando degli astronauti a farlo esplodere. Il problema è che così il nostro pianeta verrebbe investito da una pioggia di frammenti che forse come unico vantaggio avrebbe quello di non farci morire subito, ma lentamente e con atroci sofferenze. Per quanto riguarda i suoni nello spazio – impossibili visto che le onde sonore necessitano di un mezzo per propagarsi – bisogna tener conto delle scelte registiche. George Lucas era ben consapevole per il suo Star Wars della loro impossibilità, ma questo non è artisticamente il massimo. Film come Gravity rispettano questa regola in nome di un realismo che per lo più è stato azzeccato, anche se qualcosa è sfuggito lo stesso, ma per accorgersene bisogna essere Samantha Cristoforetti. Un'altra leggenda che ci sentiamo di segnalare è quella dei corpi che esplodono in assenza di pressione atmosferica, come si vede bene nel primo Atto di forza. Si muore sicuramente, ma per assenza di ossigeno. Il sangue non andrà in ebollizione, né esploderà il corpo, fluidi ed organi sono già tenuti in pressione grazie alla pelle, che si espande ma non senza lacerarsi, permettendoci di morire – il più lentamente possibile – di soffocamento e radiazioni cosmiche.

Hacker & cracker

Per esigenze artistiche i film dove si tratta dell'hacking ci fanno apparire questa pratica come qualcosa di suggestivo per tutti, lo è sicuramente solo per gli addetti ai lavori, oltretutto si da un'immagine distorta dell'hacker confondendolo col cracker, il quale è realmente un criminale informatico, mentre gli hacker sono spesso professionisti che curano la sicurezza delle reti. Le procedure di hacking sono lunghe e lente, se riprodotte in maniera realistica al cinema farebbero addormentare la gente in sala. Alla netto di questi limiti la serie Tv Mr. Robot sembra essere al momento la più realistica. Ci sono poi trucchi informatici che non necessitano un esperto per essere attuate, come la creazione di un file di loging allo scopo di rubare i dati di accesso degli utenti di un sito. E' sufficiente avere una preparazione di base nella programmazione Web e seguire dei tutorial disponibili in Rete per produrne uno.

Cloroformio

Può capitare in una scena d'azione che un personaggio tenti di narcotizzare il suo nemico, magari piantandogli nel muso uno straccio imbevuto di cloroformio. Questa sostanza è realmente un potente anestetico, ma necessita dai 5 ai 10 minuti per fare effetto, piuttosto scomodo tentare di far perdere i sensi ad una persona così. Un dosaggio errato oltretutto potrebbe causare la morte.

Armi impossibili

Il cinema ci ha abituati ad un largo uso dei "silenziatori", i quali dovrebbero chiamarsi "soppressori di rumore". Questi si limitano a ridurre il botto, non ad eliminarlo, in ogni caso il rumore potrebbe arrivare a 100 decibel, vale a dire l'equivalente della sirena di un'ambulanza. In certi film vengono realizzati dai personaggi dei silenziatori fai da te, magari ponendo un cuscino tra la canna dell'arma e la testa della vittima; nella realtà questa pratica non avrebbe alcun risultato.

Non si viene proiettati all'indietro da uno sparo. I già citati MythBusters si erano cimentati già nella verifica di un cliché cinematografico duro a morire: quello dei corpi proiettati lontano dai colpi d'arma da fuoco. Il che è fisicamente impossibile. Il fatto stesso che il proiettile riesca a trapassarci è un indizio di questa impossibilità.

Sessuologia distorta

Per quanto si stiano facendo passi avanti anche al cinema nel cercare di rappresentare in maniera meno "mitica" il sesso vale la pena dedicare qualche riga al mito dell'orgasmo simultaneo. Oltretutto è parere consolidato da parte dei sessuologi che cercare di raggiungerlo non è proprio una buona idea.

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