Ci sono alcuni film più telegenici di altri e Dirty Dancing è tra questi. Il film del 1987, che consacrò Patrick Swayze presso il grande pubblico ha superato ampiamente la connotazione di film, diventano in particolare negli ultimi anni un vero e proprio fenomeno televisivo, dato il numero sconfinato di volte in cui lo abbiamo visto sul piccolo schermo e la frequenza con cui la televisione ripropone quello che è ormai divenuto un grande classico.

Il film usciva nel 1987

Il 13 novembre si festeggia in qualche modo il compleanno italiano di Dirty Dancing, che proprio in questa data del 1987 arrivò nei nostri cinema (il debutto negli Stati Uniti risale invece al 21 agosto di quello stesso anno). Un film divenuto iconico soprattutto per alcune scene, da quella della presa sul tronco all'epilogo, segnato anche da quella frase "nessuno può mettere Baby in un angolo", entrata di prepotenza nel linguaggio comune. Più di 30 anni poche rughe, se si considera l'amore incondizionato per la pellicola ogni qual volta venga riproposta sul piccolo schermo.

La colonna sonora di Dirty Dancing

Il film di Emile Ardolino, del 1987, interpretato da Patrick Swayze, nei panni del ballerino Johnny e della giovane e inesperta Baby, Jennifer Grey. “Dirty Dancing – Balli proibiti” è diventato un cult grazie anche ad una colonna sonora eccezionale (Il brano “I've Had The Time of My Life” vinse l'Oscar ed il Golden Globe) ed è una di quelle pellicole che non ci stancheremmo mai di vedere.

La consacrazione internazionale di Patrick Swayze

Sicuramente Dirty Dancing è il film che ha celebrato il successo internazionale di Patrick Swayze, l'attore morto per cancro nel 2009 che, in effetti ha un feeling particolare con la Tv, se si considera che è protagonista di un altro evergreen della Tv, quel Ghost con Demi Moore e Woopi Goldberg, di cui sarebbe quasi possibile ricordare il numero di passaggi televisivi dall'anno della sua uscita.