Mostra del cinema di Venezia 2021
3 Settembre 2021
18:29

Dune a Venezia 2021, 5 curiosità sul film con Timothée Chalamet: perché è un progetto “maledetto”

Fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia 2021 e in sala dal 16 settembre, l’ambizioso film firmato da Denis Villeneuve vanta un cast straordinario. Ecco cinque curiosità sul nuovo adattamento dal romanzo di Frank Herbert: una saga di fantascienza che al cinema è da sempre contraddistinta da una sorta di maledizione.
A cura di Valeria Morini
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Mostra del cinema di Venezia 2021

Il grande protagonista della Mostra di Venezia 2021 è senza dubbio Dune, il film di fantascienza firmato da Denis Villeneuve che schiera una parata straordinaria di star: Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson, Oscar Isaac, Josh Brolin, Stellan Skarsgård, Dave Bautista, Stephen McKinley Henderson, Zendaya, Chang Chen, Sharon Duncan-Brewster, Charlotte Rampling, Jason Momoa e Javier Bardem. Tratto dal romanzo di Frank Herbert, è solo la prima parte di un dittico, dal momento che il regista canadese ha deciso di non sacrificare nulla del complesso universo letterario di partenza (sarà girata tra l'altro anche una serie prequel). Ecco 5 curiosità sul film, nelle sale italiane dal 16 settembre 2021.

1 La maledizione di Dune, da Jodorowsky a Lynch

Si tratta senza dubbio di un progetto "maledetto", non solo per i rinvii causati dal Covid. Prima di Denis Villeneuve, il romanzo di Herbert era stato adattato da David Lynch in un film del 1984 prodotto da Dino De Laurentiis, un flop massacrato al montaggio che ancora oggi è considerato un vero pasticcio (sebbene non privo di fascino). Inoltre, negli anni 70 ci aveva provato anche il visionario regista cileno Alejandro Jodorowsky: il suo progetto dai toni psichedelici è fallito senza mai approdare al cinema e il racconto di quella tormentata lavorazione interrotta è raccontata nel documentario Jodorowsky's Dune del 2013, che in Italia è non a caso in sala dal 6 settembre 2021. Pure Ridley Scott penso di lavorarci, ma alla fine fece Alien. Sono invece state portate a termine le miniserie televisive Dune – Il destino dell'universo (2000) e I figli di Dune (2003). Il progetto di questo nuovo Dune era in cantiere dal 2008 e Villeneuve, che sognava da sempre di adattare il romanzo, ci è riuscito dopo il forfait di vari registi.

2. Dune è uno Star Wars per adulti

Dune ruota intorno alla storia della famiglia Atreides, in un futuro molto lontano e in una galassia dove la ricchezza principale è la Spezia e rivalità e guerre si scatenano per il suo controllo. Si trova solo sul pianeta Arrakis/Dune, che viene affidato al Duca Leto Atreides. Per il suo erede, il giovane figlio Paul, inizia un'avventura pericolosa. Il primo libro della saga risale al 1965 ed è stato fonte di ispirazione per Star Wars. Per questo Villeneuve ha dichiarato che il suo intento era renderlo lo Star Wars che non ha mai visto: "In un certo senso, è Star Wars per adulti". Guarda caso, Oscar Isaac (Leto) ha partecipato anche alla saga creata da George Lucas, nel ruolo di Poe Dameron.

3. Charlotte Rampling e quella scena disgustosa

Charlotte Rampling interpreta la reverenda madre Bene Gesserit: l'attrice doveva essere nel Dune fallito di Alejandro Jodorowsky nel ruolo di Lady Jessica (qui impersonata da Rebecca Ferguson) ma ha rifiutato per una scena che prevedeva 2.000 comparse intente a defecare contemporaneamente. Questo dettaglio ci fa in parte intuire perché il progetto non è decollato (e pensare che dovevano esserci  Orson Welles, Mick Jagger e Salvador Dalí nel cast).

4. La guerra tra sala e streaming

Negli Usa Dune sarà distribuito dal 22 ottobre sia in sala che in streaming su HBO Max. Questo ha fatto infuriare il regista, che teme come la contemporaneità tra cinema e piattaforma possa nuocere agli incassi. Non a torto, visto si tratta di un film da 165 milioni di dollari di budget e un flop metterebbe fine al suo progetto di un sequel.

5. Cosa c'entrano i Pink Floyd con Dune

Perché il primo bellissimo trailer (qui sopra) ha una versione di "Eclipse" dei Pink Floyd rifatta dal compositore della colonna sonora Hans Zimmer? Ebbene, anche qui c'entra il nostro amico Jodorowsky. Il regista e fumettista voleva infatti che la soundtrack del suo film mai realizzato fosse curata dalla band di Roger Waters e David Gilmour.

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