In una lettera aperta indirizzata al New York Times, Dylan Farrow racconta gli abusi sessuali che avrebbe subito a causa di Woody Allen. La donna, che oggi ha cambiato nome in Eliza Malone, svela di essere stata oggetto di attenzioni morbose da parte del pluripremiato regista all'epoca del suo matrimonio con Mia Farrow, sua madre adottiva. E' la prima volta che Eliza racconta pubblicamente ciò che ricorda di quegli anni. Lo fa un anno dopo le rivelazioni della Farrow circa la reale paternità del figlio Ronan (che non sarebbe figlio di Allen ma di Frank Sinatra) e soprattutto per squarciare il velo di silenzio che troppo a lungo ha coperto questa storia di presunti abusi.

Il testo della lettera – Un racconto drammatico, angosciante a tratti, che Eliza divulga pubblicamente nella speranza di essere creduta. Almeno stavolta:

Qual è il film di Woody Allen che preferisci? Prima di rispondere, dovresti sapere questo: avevo 7 anni quando Woody Allen mi prese per mano, mi condusse nella mansarda male illuminata al secondo piano della nostra casa. Mi disse di stendermi sullo stomaco e di giocare con il trenino elettrico di mio fratello. Dopo, mi ha aggredita sessualmente. Mentre lo faceva, mi sussurrava che ero una brava ragazza, che saremmo andati a Parigi e sarei diventata la star dei suoi film. Mi ricordo ancora che guardavo quel treno giocattolo, concentrandomi sul suo movimento. Ancora oggi, faccio fatica a guardare dei trenini.

Comincia così la confessione shock di Eliza che aggiunge:

Per tutto il tempo che posso ricordare, mio padre mi ha fatto cose che non mi piacevano. Non mi piaceva quando mi strappava alla mia mamma e ai miei fratelli per stare da solo con me. Non mi piaceva quando mi ficcava il suo pollice in bocca. Non mi piaceva quando mi costringeva a stare nel suo letto, sotto le sue stesse lenzuola, mentre indossava solo le mutande. Queste cose sono successe così spesso, così di routine e così di nascosto da una madre che avrebbe dovuto proteggermi, che ho pensato che fosse normale. Ho pensato che fosse quello il modo in cui i padri volevano bene alle proprie figlie. Ma quello che faceva con me in soffitta, mi faceva sentire diversa tanto che non riuscivo più a tenere il nostro segreto.

 

Dylan racconta a Mia i presunti abusi – Impossibilitata a mantenere ancora quel segreto, Dylan (che all'epoca aveva 7 anni) avrebbe raccontato tutto a sua madre:

Quando ho chiesto a mia madre se anche suo padre aveva fatto a lei ciò che Allen faceva a me, onestamente non conoscevo la risposta. Non avevo idea della tempesta di fuoco che ne sarebbe scaturita. Non sapevo che mio padre avrebbe usato la sua storia sessuale con mia sorella per coprire i suoi abusi su di me. Non sapevo che avrebbe accusato mia madre di aver instillato nella mia testa le storie sui presunti abusi. […]. A un certo punto, mia madre mi fece sedere e mi disse che non mi sarebbe accaduto nulla se avessi svelato che stavo mentendo, ma non era così. […] Woody non è mai stato condannato per alcun crimine, tanto meno per ciò che mi ha fatto. Sono stata ossessionata dal senso di colpa per anni, ho sviluppato un disturbo alimentare e tutto questo mentre lui veniva celebrato da Hollywood. Ogni volta che ho visto la faccia del mio aggressore su un manifesto per strada, non ho potuto fare altro che correre fino a trovare un posto in cui poter cadere a pezzi. La scorsa settimana, Woody Allen è stato nominato per il suo ultimo Oscar ma questa volta, mi rifiuto di cadere in pezzi. Per troppo tempo il suo successo mi ha zittito. Oggi parlo perché le vittime di abusi sessuali comprendono che è giusto raccontare tutto. A Hollywood chiedo solo: e se fosse accaduto alle vostre figlie? Se fosse stato tuo figlio, Cate Blanchett? Se fosse accaduto a te, Scarlett Johansson? Diane Keaton, mi conoscevi quand'ero bambina. Ti sei dimenticata di me? Woody Allen è il testamento vivente di quanto la nostra società non sia capace di difendere le vittime di abusi sessuali. Immaginate vostro figlio di 7 anni mentre viene condotto in una soffitta da Woody Allen. Immaginate di trascorrere tutta la vita a provare nausea al solo sentire nominare il suo nome. Immaginate che il mondo celebri il vostro aguzzino. E adesso ditemi, qual è il film di Woody Allen che preferite?