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È il folle James Hunt in “Rush”, ma nella vita alle auto preferisce il surf

Chris Hemswort, coprotagonista di “Rush” si confessa in un’intervista a “Io Donna” e delinea analogie e differenze col personaggio da lui interpretato, ovvero il pilota James Hunt. Non apprezza i motori, ma fa surf e quindi ha molto amato il gusto per il rischio del pilota inglese.
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A cura di Andrea Parrella
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E' protagonista in questi giorni, dell'ultimo film firmato da Ron Howard "Rush", la narrazione della storica rivalità tra i piloti James Hunt e Nicki Lauda. Chris Hemswort interpreta il bello dei due, il sex symbol dotato di un talento istintivo, nessuna paura della morte, nessun calcolo del pericolo nel correre a 300 kmh su un'automobile da Formula 1: James Hunt visse e morì sprezzante di alcuna paura, a differenza del suo avversario, calcolatore e decisamente meno viveur. Homswort è esteticamente perfetto per interpretare le gesta del pilota campione del mondo nel 1979 e, ma in un'intervista video in uscita domani sul settimanale "Io donna, lui stesso racconta ele analogie e le divergenze con il personaggio che ha interpretato sul grande schermo: "Per interpretare Hunt ho perso una decina di chili, correvo molto e non mangiavo quasi niente". L'esatto contrario di quanto fatto per la realizzazione di Thor, quando dovette invece sollevare pesi e riprendere tutti quei chili.

Uno stile di vita che non apprezza, per i suoi sbalzi costanti, ma che gli ha comunque permesso di riportare agli occhi di tutti le gesta di un uomo che apprezza per il suo stile di vita, benché sia diverso dal suo, visto che Hemsworth non si definisce propriamente un sex symbol, o comunque non ha avuto, come Hunt, cinquemila donne: "Capisco i disturbi alimentari, l’unica cosa cui pensavo in quel periodo era il cibo, che cosa potevo o non potevo mangiare. Tuttavia ho apprezzato l’approccio alla vita di Hunt, fedele a se stesso, niente a metà, prendere o lasciare. Anch’io sono un po’ così. E anche a me piace il rischio. Faccio surf da sempre e anche quello è uno sport pericoloso, ma amo la sensazione che ti dà qualunque attività che scateni l’adrenalina". Ma la pensa diversamente quanto alle corse automobilistiche e i motori in generale, che appunto, da australiano amante del surf, non lo appassionano:

Rispetto i piloti e capisco l’attrazione che provano per il proprio lavoro. Ma io preferisco la tavola da surf.

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