È morta Sylvia Miles, l'attrice aveva 94 anni. È stata l'interprete di un film cult, accanto a Jon Voight, "Un uomo da marciapiede". Il suo ruolo più famoso fu proprio quello di Cass, la ricca signora che invita un giovane sconosciuto nel suo appartamento per una breve avventura. Quella scena, quella singola scena della durata di poco meno di cinque minuti, le valse una candidatura all'Oscar come miglior attrice non protagonista. Nomination che tornerà nel 1976 per "Marlowe".

La biografia di Sylvia Miles

Sylvia Miles fa il suo esordio con Burt Balaban e Stuart Rosenberg in "Sindacato Assassini": è il 1960. Negli anni successivi lavora con Delmer Daves, Richard Hillard e Allen Baron per girare rispettivamente "Parrish", "Violent Midnight" e "Terror in the city". Nel 1969 arriva la grande occasione con "Un uomo da marciapiede" e negli anni successivi le sue quotazioni aumentano: "Fuga da Hollywood" per la regia di Dennis Hopper e "Marlowe" per cui riceve un'altra Nomination agli Oscar. Nel 1981 lavora con il maestro dell'horror Tobe Hopper per "Il tunnel dell'orrore". Nell'anno successivo è attrice e produttrice di "Delitto sotto il sole" da un romanzo di Agatha Christie. Lavora nel 1987 con Oliver Stone per "Wall Street", ruolo che riprende nel sequel "Wall Street – Il denaro non dorme mai" (2010), ultimo film che le viene accreditato.

La vita privata

Sylvia Miles si è sempre distinta per un carattere sopra le righe, oltre che per il suo grande talento. Era il 1973 quando, nel ristorante di New York "The Ginger Man", rovesciò una pentola piena di pasta sulla testa del critico John Simon, dopo che lui stroncò una delle sue performance. Sposata e divorziata per tre volte: William Miles, che le ha dato il cognome d'arte, dal 1948 al 1950, Gerald Price dal 1952 al 1958 e Ted Price nel 1963, dal quale si è separata dieci anni più tardi.