È morto all'interno di una struttura per anziani a Memphis, nel Tennessee, l’attore Ben Cooper. L’interprete statunitense tra i volti più noti del genere western aveva 86 anni. A confermare la notizia della scomparsa, avvenuta lunedì scorso, è stato il nipote Pete Searls a “The Hollywood Reporter”. Morto dopo una lunga malattia, Cooper aveva debuttato giovanissimo sul piccolo schermo. Viene ricordato soprattutto per i suoi ruoli da pistolero. Ottenne il primo ingaggio importante con il film “Johnny Guitar”, diretto da Nicholas Ray nel 1954, nel ruolo di  Turkey Ralston. Sul set aveva conosciuto Joan Crawford.

Chi era Ben Cooper

Cooper aveva debuttato in televisione con  un ruolo nella serie Armstrong Circle Theatre, partecipazione cui erano seguiti negli anni ‘50 numerosi western di successo di Republic Pictures. Il successo era arrivato nel 1952 con il film “Aquile tonanti” che gli valse il ruolo dello sfortunato Turkey Ralston nel film “Johnny Guitar”. Nel 1955 recitò accanto ad Anna Magnani e Burt Lancaster nel film La rosa tatuata. Poi la partecipazione alle pellicole western cui "Pista insanguinata" (1955), "L'assassino della Sierra Nevada" (1956), "Combattimento ai pozzi apache" (1957), "Jeff Blain il figlio del bandito" (1957), "Sfida nella valle dei Comanche" (1963), "I temerari del West" (1963), "I pistoleri maledetti" (1965), "Waco, una pistola infallibile" (1966), "Il grido di guerra dei sioux" (1967).

La vita privata di Ben Cooper

Nato il 30 settembre 1933, ad Hartford, nel Connecticut, si era laureato presso la Columbia University prima di conoscere il successo. È stato sposato con Pamela R. Cooper, moglie defunta qualche anno fa che lo aveva reso padre di due figli. L’attore aveva ricevuto una diagnosi di demenza nel 2017, malattia che lo aveva spinto a trasferirsi a Memphis per stare più vicino alla sua famiglia.