Lutto nel mondo del cinema. È morto a Roma Bernardo Bertolucci. Il regista aveva 77 anni ed era da tempo malato.  Ha dato lustro al cinema italiano con capolavori come Novecento, Ultimo tango a Parigi, Il tè nel deserto, Piccolo Buddha e L'ultimo imperatore, film che si è aggiudicato ben nove Premi Oscar tra cui quello al miglior regista e alla migliore sceneggiatura non originale.

La camera ardente

La Camera ardente per salutare Bernardo Bertolucci sarà allestita domani, Martedì 27 novembre, dalle ore 10:00 alle 19:00 in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca. La famiglia Bertolucci ringrazia il Comune di Roma per la disponibilità. In data da definire seguirà, poi, una cerimonia di commemorazione aperta al pubblico, di cui i dettagli non sono ancora stati ufficializzati.

La carriera di Bernardo Bertolucci

La carriera di Bernardo Bertolucci come regista iniziò nel 1962 quando uscì La commare secca seguirono Prima della rivoluzione, Partner, Agonia, episodio di Amore e rabbia, Il conformista, Strategia del ragno, Ultimo tango a Parigi, Novecento, La luna, La tragedia di un uomo ridicolo, L'ultimo imperatore, Il tè nel deserto, Piccolo Buddha, Io ballo da sola, L'assedio, The Dreamers – I sognatori, Io e te. Il suo innegabile talento lo portò a ricevere importanti onorificenze. Nel 1998 gli conferirono il titolo di Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel 2001 ricevette la Medaglia d'oro ai benemeriti della Cultura e dell'Arte. Nel 2014, invece, l'Università degli studi di Parma gli ha conferito la Laurea Magistrale Honoris Causa in Storia e critica delle arti e dello spettacolo con la seguente motivazione:

"Bernardo Bertolucci è uno dei maggiori e riconosciuti cineasti del mondo. Il suo cinema costituisce un punto di riferimento per intere generazioni di registi, ha emozionato milioni di spettatori, suscitando anche ampi dibattiti culturali che sono andati ben al di là dell'ambito cinematografico, ed è oggetto di rilevanti studi storici e teorici pubblicati in tutte le maggiori lingue del mondo. Negli anni '60 è stato il principale esponente del nuovo cinema italiano, con la creazione di uno stile originale capace di ispirarsi e al contempo di affrancarsi dai sentimenti poetici e dalle forme di visione del cinema di Pasolini così come dalla modernità e dallo sperimentalismo di Godard. Negli anni '70 è stato l'unico autore italiano in grado di imporsi a livello mondiale con prestigiose produzioni internazionali, attraverso film come Il conformista, Ultimo tango a Parigi, Novecento, La luna. I nove premi Oscar assegnati a L'ultimo imperatore rappresentano la definitiva consacrazione e hanno sancito la sua capacità di coniugare il cinema d'autore europeo con la grande produzione americana, capacità confermata anche dai film successivi, come Il tè nel deserto, Piccolo Buddha, Io ballo da sola. Nell'ultimo periodo della sua produzione Bertolucci è tornato poi a concentrarsi con forza su storie di intima profondità come quelle di L'assedio, The Dreamers, Io e te. Parma e le terre della bassa e della collina che la circondano sono entrate in molti suoi film, da Prima della rivoluzione a Strategia del ragno, da Novecento a La luna, fino a La tragedia di un uomo ridicolo, testimoniando il profondo legame che Bernardo Bertolucci ha mantenuto coi suoi luoghi d'origine".

Bernardo Bertolucci e lo scandalo di Ultimo tango a Parigi

Nel 1972, vide la luce ‘Ultimo tango a Parigi'. La pellicola fece scandalo non solo per le scene di sesso ma anche perché la protagonista Maria Schneider dichiarò di essere stata stuprata nella controversa scena del burro. Il regista chiarì:

"Vorrei, per l’ultima volta, chiarire un ridicolo equivoco. Qualche anno fa, qualcuno mi ha chiesto dettagli sulla famosa scena del burro. Io ho precisato, ma forse non sono stato chiaro, di avere deciso insieme a Marlon Brando, di non informare Maria che avremmo usato del burro. Volevamo la sua reazione spontanea a quell’uso improprio. L’equivoco nasce qui. Qualcuno pensa che Maria non fosse stata informata della violenza su di lei: ma Maria sapeva tutto perché aveva letto la sceneggiatura, dove era tutto descritto. L’unica novità era l’idea del burro. È quello che, come ho saputo molti anni dopo, offese Maria, non la violenza che subisce nella scena, già prevista nella sceneggiatura. È consolante e desolante che qualcuno sia ancora così naïf da credere che al cinema accada per davvero quello che si vede sullo schermo. Quelli che non sanno che al cinema il sesso viene quasi sempre simulato. Probabilmente c’è ancora qualcuno che ogni volta che John Wayne spara a un nemico crede che quello muoia davvero".

 La vita privata di Bernardo Bertolucci

Bernardo Bertolucci è stato legato per diversi anni all'attrice Adriana Asti. Nel 1967, poi, ha sposato la scenografa e costumista Maria Paola Maino. Nel 1972 hanno divorziato. Nel 1978, Bertolucci ha sposato la sceneggiatrice Clare Peploe. Il regista non ha mai avuto figli. In un'intervista rilasciata lo scorso anno a Repubblica.it ha spiegato: "Io e mio fratello Giuseppe eravamo talmente figli, lo eravamo stati tanto a lungo, che è stato impossibile, per tutti e due, riuscire ad accettare di diventare padri. Mio padre ci ha fatto sentire fin troppo sotto la cupola paterna".