Il cinema piange la scomparsa di un grande che ha segnato la storia di questa arte nel Novecento. È morto a 94 anni Stanley Donen, indiscusso signore dei musical hollywoodiani, noto ai più per aver diretto quello che è universalmente ritenuto il musical più noto di sempre, "Cantando sotto la pioggia" del 1952, frutto della proficua e ripetuta collaborazine con il regista, ballerino e coreografo e regista Gene Kelly, insieme al quale aveva già diretto "Un giorno a New York" tre anni prima.

La nascita del musical

Il suo ruolo di pioniere nel genere del musical è confermato dalla firma apposta anche su altri titoli, diretti anche da solo, che pur avendo avuto minore risonanza rispetto al successo planetario di "Cantando sotto la pioggia", hanno certamente contribuito a rafforzare la sua reputazione in quel mondo. In un'intervista a Vanity Fair del 2013 descrisse così i primordi della sua carriera e la rivoluzione del musical nel cinema: "Il suono era una cosa del tutto nuova quando sono arrivato nel mondo del cinema. La ragione per la quale è nato il musical è stata proprio il suono: si poteva applicare la musica alle immagini! Così è iniziato tutto". 

I film di Stanley Donen

Oltre a "Cantando sotto la pioggia", Donen ha diretto nella sua carriera musical come "Sette spose per sette fratelli" nel 1954, "Cenerentola a Parigi" del 1957 e "Il boxeur e la ballerina" nel '78. La sua attività registica ha naturalmente spaziato anche verso altri generi, come alcune commedie brillanti come "Sciarada" del 1964, "Quel giorno a Rio" del 1984 (che è stata l'ultima opera da lui firmata come regista); oltre a opere più sofisticate e complesse come "Quei due" del 1969 e fantascientifiche "Saturn 3", 1980.

Un Oscar e un Leone d'Oro

Il riconoscimento al suo prestigio non è arrivato solo dal successo di pubblico. Anche gli addetti ai lavori lo hanno adeguatamente onorato: nel 1998 ha ricevuto il premio Oscar e nel 2004 il Leone d'oro alla Mostra del Cinema di Venezia.