John Saxon in Nightmare
in foto: John Saxon in Nightmare

L'attore americano John Saxon è morto all'età di 83 anni. Il volto dell'attore era molto noto al pubblico italiano, soprattutto a quello appassionato ai poliziotteschi e ai film di genere degli anni 70 e 80. L'attore è morto a seguito di una polmonite, come ha confermato anche il sito Hollywood Reporter che ha ricordato i tantissimi film in cui l'attore italo americano è stato protagonista. Famoso soprattutto per i suoi ruoli nella saga "Nightmare" di Wes Craven, che ha visto la nascita del personaggio di Freddy Kruger, ma anche per la sua interpretazione in pellicole come "I 3 dell'Operazione Drago" con Bruce Lee e il western "A sud ovest di Sonora" che lo vedeva protagonista assieme a Marlon Brando, ruolo che gli permise la vittoria di un Golden Globe e il ruolo di Rashid Ahmed in Dinasty.

I ruoli principali di John Saxon

Il primo ruolo degno di nota fu quello in "L'uomo nell'ombra" film del 1956 diretto da Harry Keller in cui interpreta un giocatore di football con problemi mentali, ma uno dei ruoli che lo rende più popolari al mondo è proprio quello ne "I 3 dell'Operazione Drago" il primo film di Bruce Lee mainstream in America e l'ultimo prima della morte dell'attore, in cui interpreta Roper. Un altro dei ruoli che ne hanno segnato la carriera è senza dubbio quello di Donald Thompson nel primo e nel terzo film della saga di "Nightmare" in cui viene ucciso dallo scheletro di Freddy Kruger. Saxon recitò anche in "Come sposare una figlia" di Vincente Minnelli, "La tentazione del signor Smith " di Blake Edwards e "Il cardinale" di Otto Preminger.

Protagonista del Cinema italiano

Nato da due genitori italiani, era il maggiore di tre figli. Le sue origini italiane sono state importanti, probabilmente, anche per un pezzo della sua carriera che proprio nel nostro Paese ha visto enorme popolarità. Il suo volto, infatti, è stato fondamentale in tantissimi film di genere dagli horror ai polizziotteschi. La lista dei film diretti a registi italiani è, infatti, lunghissima e si somma a quella, altrettanto lunga e importante, dei film americani. Il suo esordio nel Cinema italiano fu con Mario Bava ne "La ragazza che sapeva troppo", ma ha anche recitato in film come "Napoli Violenta" e " Il cinico, l'infame, il violento" di Umberto Lenzi, "Italia a mano armata" di Franco Martinelli e "Tenebre" di Dario Argento, tra gli altri. Intervistato dalla rivista Nocturna disse di non aver amato particolarmente i film thriller e horror in cui aveva recitato, benché ne fosse ormai attore di culto: "L’horror e il thriller non sono generi che amo, non mi piace l’exploitation, al cinema è molto più difficile coinvolgere con la tensione psicologica che non con le scene di sangue estremo. Ho girato parecchi horror e thriller, come Tenebre e Nightmare, che sono di culto in tutto il mondo. Mi invitano spesso alle convention di cinema dell’orrore, ogni tanto ci vado e firmo un po’ di autografi. Ma sono cose assurde, carnevalate".