È morto Pierluigi Camiscioni, nota controfigura di Bud Spencer, ma anche azzurro del rugby, ristoratore e operatore turistico. Lo scorso 30 maggio aveva compiuto 67 anni. Da tempo portava avanti la battaglia contro una malattia. In un primo momento ne era uscito vincitore, ma nelle ultime settimane le sue condizioni di salute si erano molto aggravate. Si è spento a San Benedetto del Tronto, lasciando sgomenta la sua città. Un addio speciale arriva dalla pagina Facebook della federazione Rugby Roma Olimpic Club: "Buon viaggio Piero". 

Chi era Pierluigi Camiscioni

Imprenditore nel settore dell'intrattenimento balneare e nella ristorazione. Era anche questo, Pierluigi Camiscioni, nella sua vita dalle mille sfaccettature. In quanto allo sport, è sempre stato legatissimo alla palla da rugby, ma anche alla maglia azzurra: sempre presente sugli spalti dell'Olimpico per le partite del Sei Nazioni, aveva contribuito a portare l'Italia ad Ascoli, prima nel 2009 poi nel 2014. Negli anni 70 si è distinto come seconda linea per le sue doti fisiche, legando la sua carriera alla maglia de L'Aquila che lo ha lanciato, e a quella della Rugby Roma. Una carriera sportiva iniziata da giovanissimo a Cambridge, dove si era trasferito per studiare l’inglese.

La controfigura di Bud Spencer

Esuberante e appassionato, sempre pronto allo scherzo e alla facile battuta. Così chi lo amava, ricorda Pierluigi Camiscioni, che negli anni 90 ha aperto una parentesi cinematografica nel suo percorso. Nella serie di film "Noi siamo angeli", ha recitato come controfigura di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spenser, conquistandosi l'affetto del pubblico. Ai funerali di Bud Spenser, morto nel 2016, Pierluigi Camiscioni aveva detto:

È come se, ad un tratto, una parte della mia vita sia stata spazzata via da un forte soffio di vento.