Si è spento a 86 anni, Richard Williams. L'animatore è morto ieri, venerdì 16 agosto, nella sua casa a Bristol, circondato dai suoi cari. La figlia Natasha Sutton Williams ha fatto sapere che da tempo l'uomo lottava contro il cancro. Tuttavia, ha continuato a creare fino all'ultimo giorno. Nel corso della sua lunga carriera, Richard Williams ha vinto due Oscar e un Bafta. Il suo nome è principalmente legato al film del 1988 ‘Chi ha incastrato Roger Rabbit‘. La pellicola combinava attori in carne e ossa a personaggi la cui animazione fu curata proprio da Williams.

Il sogno di lavorare per la Disney

In un'intervista rilasciata nel 2008 alla BBC, Richard Williams raccontò che il suo interesse nell'animazione nacque quando aveva solo cinque anni. In particolare, la visione di ‘Biancaneve e i sette nani' ebbe un grande impatto su di lui: "Quando ero bambino desideravo arrivare alla Disney. Ero un ragazzino intraprendente e intelligente così portai i miei disegni e alla fine ci entrai. Scrissero addirittura un articolo su di me. Rimasi negli Studio per due giorni, e potete solo immaginare che cosa rappresentò per me, un bambino". Gli consigliarono di studiare seriamente l'arte del disegno e così, per un breve periodo, perse interesse nell'animazione perché iniziò a vederla come uno dei tanti compiti da svolgere. A 23 anni, però, quella passione sopita si risvegliò: "Mi affascinava l'idea che i miei disegni potessero muoversi". E così iniziò la sua carriera.

La carriera di Richard Williams

Richard Williams lasciò Toronto nel 1950. Si trasferì in Gran Bretagna dove iniziò a coltivare il sogno di diventare animatore. Otto anni più tardi, nel 1958, uscì il suo primo film ‘The Little Island‘ grazie al quale vinse un Bafta. Negli anni '70 curò un adattamento di ‘Canto di Natale‘ di Charles Dickens e così vinse il suo primo Oscar. Lavorò anche ai film ‘Casino Royale', ‘La Pantera Rosa' e ‘La Pantera Rosa sfida l'ispettore Clouseau'. Nel 1988 si occupò di ‘Chi ha incastrato Roger Rabbit‘. Nel corso della sua lunga carriera mise il suo talento al servizio delle animazioni presenti nei titoli di testa di alcuni film. Inoltre, ha scritto un libro ricco di consigli sul mestiere dell'animatore, intitolato ‘The Animator's Survival Kit‘.