È la prima intervista che Elliot Page rilascia dopo il coming out e nelle parole che compaiono sulla rivista americana Time, si evince come l'attore 34enne abbia rivoluzionato completamente la sua vita, affermando la sua identità di uomo transgender e lasciando anche la sua compagna Emma Portner. Sin da ragazzo nutriva il desiderio di riappropriarsi della propria essenza, ma la carriera nel mondo del cinema, piuttosto precoce, non gliel'ha permesso. Dopo il suo annuncio, a cui è seguita anche una mastectomia, Page ha ricominciato a vivere come avrebbe sempre voluto.

L'inizio di una nuova vita

Un cambiamento radicale, quello di Elliot Page, che finalmente può dire a gran voce di essere soddisfatto del percorso fatto in questi anni, che l'ha portato a prendere piena coscienza di sé e anche il suo lavoro da attore assume, adesso, un significato diverso: "Sono davvero entusiasta di recitare, ora che sono pienamente chi sono, in questo corpo. Non importano le sfide e i momenti difficili che ho dovuto passare, niente equivale a sentirsi come mi sento ora. Voglio vivere ed essere chi sono".

Le difficoltà da attore

Il percorso non è stato certo semplice, dal momento che sin dalla tenera età Elliot avrebbe voluto un'identità biologica diversa: "Mi sentivo un ragazzo.Volevo essere un ragazzo. Chiedevo a mia madre se un giorno avrei potuto esserlo". La carriera nel mondo del cinema, però, è diventata un ostacolo per la sua affermazione personale, come racconta l'attore intervistato da Katy Steinmetz: "Sono diventato un attore professionista all’età di 10 anni. Naturalmente dovevo avere un certo aspetto" ovvero corrispondente al suo essere nato di sesso femminile e quindi aggiunge: "Non mi sono mai riconosciuto. Per molto tempo non riuscivo nemmeno a guardare una mia foto". Forse il periodo più difficile è arrivato proprio con il successo, con l'Oscar e Juno, dove Elliot era completamente intrappolato nel suo corpo.

L'intervento che gli ha cambiato la vita

Fare coming out, però, è stato il primo passo verso il traguardo finale, ma non è stata la vera risoluzione all'inquietudine che l'attanagliava: "La differenza tra come mi sentivo prima di dichiararmi gay e dopo era enorme. Ma il disagio nel mio corpo è mai andato via? No, no, no, no". La vera svolta, infatti, è stata la dichiarazione di essere un uomo transgender, che è avvenuta dopo qualche tempo dal dichiarare di essere omosessuale, un periodo in cui Elliot Page ha potuto davvero prendere coscienza di tutti quei bisogni sopiti:

Ho avuto un sacco di tempo da solo per concentrarmi davvero su cose che , in tanti modi, inconsciamente, stavo evitando. Sono stato finalmente in grado di abbracciare l’essere transgender e lasciarmi diventare pienamente chi sono.

L'evento che ha decretato il suo passaggio è stata la mastectomia, un momento decisivo e quasi salvifico: "Ha trasformato completamente la mia vita, anzi, non mi ha cambiato la vita, me l’ha salvata".