Era il 15 aprile del 1983 quando “Flashdance”, il film di Adrian Lyne, irrompeva nelle sale statunitensi conquistando il botteghino e diventando uno dei film musicali più amati di sempre. La protagonista è Jennifer Beals, allora ventenne, nei panni di Alex Owens, una ragazza che di mattina lavora come operaia saldatrice e di notte si esibisce in un locale di Pittsburgh. Il suo più grande sogno è quello di entrare nella prestigiosa accademia di danza della città. Parallelamente, la ragazza vive una grande storia d’amore col suo capo, Nick Hurley (Michael Nouri) che l’aiuterà a realizzare il suo più grande desiderio, anche se Alex vuole farcela da sola.

La favola di una Cenerentola operaia

Il film di Adrian Lyne è un vero e proprio faro per tutte le pellicole musicali che verranno dopo. La favola della Cenerentola divisa tra gli attrezzi da saldatrice e le scarpette da danza non poteva non conquistare il pubblico. La sua regia è semplice, pulita, attenta ai dettagli, così come la sceneggiatura di Thomas Hedley Jr e Joe Eszterhas, poco influente in tutto il progetto dato che l’attenzione degli spettatori fu catturata naturalmente dalle coreografie di Jeffrey Hornaday, che mescola sapientemente elementi di danza classica, moderna e breakdance (un’assoluta novità a quei tempi) e dalla colonna sonora di Giorgio Moroder.

Il successo dei due protagonisti

All’epoca, però, la pellicola fu massacrata dalla critica, tanto che alcuni addetti ai lavori di chiedevano addirittura il perché di un tale successo e, ciò che suscitò molte polemiche, fu anche la storia d’amore tra la Beals e Nouri, allora più grande della collega di 18 anni. Fatto sta che il film rappresentò un trampolino di lancio inaudito per la giovanissima Jennifer Beals, che nel film aveva ben 4 controfigure che ballavano al suo posto, tra cui un ballerino portoricano, Richard Colon! Oggi è una splendida 55enne e ha già girato circa 43 film e svariate serie tv, anche se ha sempre rifiutato di girare il sequel di “Flashdance”. Stessa sorte anche per Michael Nouri, oggi affascinante 71enne che ha nel curriculum 17 pellicole per il grande schermo e decine di serie e film tv, tra cui “The O.C.” e “American Crime Story”.

La colonna sonora da Oscar

Appena sentiamo nominare “Flashdance”, il pensiero di tutti va subito alle straordinarie canzoni della colonna sonora che sembrano uscite praticamente ieri. La più emblematica è “Flashdance… What A Feeling”, composta da Giorgio Moroder, scritta da Keith Forsey e cantata da Irene Cara, che vinse il Golden Globe e l’Oscar come Miglior canzone. Altre hit diventeranno “Maniac”, di Michael Sembello; “Lady, Lady, Lady”, di Joe Esposito e “I’ll Be Here Where the Heart Is”, di Kim Carnes e una versione di “Gloria”, di Umberto Tozzi, cantata nella versione inglese da Laura Braningan.